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Luana D’Orazio: poche ore di formazione e fotocellule non funzionanti

Solo 4 ore di formazione per insegnarle come manovrare l’orditoio che l’ha uccisa. 4 ore per manovrare un macchinario che è potenzialmente un’arma vera e propria. Oltretutto, fotocellule non funzionanti. Le fotocellule che avrebbero dovuto arrestare la macchina non appena Luana fosse rimasta impigliata. In sostanza lo stesso meccanismo dei cancelli automatici, che si bloccano quando percepiscono l’ostacolo. Ma quelle fotocellule non funzionavano, e Luana non c’è più.

Tante le falle ed i misteri attorno alla morte di Luana D’Orazio. Innazitutto, Luana non avrebbe dovuto essere da sola a manovrare l’orditoio, a dichiararlo alla stampa era stata una sua collega proprio il giorno dopo la morte di Luana. La donna aveva detto: “Per quel tipo di lavoro ci insegnano che non dobbiamo mai essere soli ma almeno in due”, spiega la donna. “Non lo so perchè Luana era sola in quel momento”.

Un’altra cosa inspiegabile è la saracinesca protettiva, assente su quell’orditoio. Rimuovere la saracinesca non è compito semplice, e non può nemmeno staccarsi facilmente. Non c’era già sin dall’inizio, dunque?

Altro punto dolente sono poi le fotocellule, che come detto già sopra, non hanno funzionato.

Questi, al momento, i punti scoperti della vicenda.

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