Mar Rosso: USA e UK respingono attacco degli Houthi e si inizia a parlare di strike nello Yemen

Le parole di Grant Shapps, ministro della difesa britannico, lasciano poco spazio all'immaginazione

Si riaccende il fronte del Mar Rosso dopo pochi giorni di apparente calma. Quest’oggi, infatti, Jet e navi da guerra della coalizione occidentale hanno abbattuto 21 droni e missili lanciati dagli Houthi, gruppo sostenuto dall’Iran, martedì notte.

L‘International Shipping Center afferma che il 20% delle navi portacontainer del mondo sta evitando il Mar Rosso e utilizzando invece la rotta molto più lunga intorno alla punta meridionale dell’Africa. Una situazione che presto potrebbe colpire le nostre economie.

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Per questo, secondo la BBC, USA e UK starebbero valutando un attacco nei confronti di obiettivi militari controllati dagli Houthi nello Yemen. La settimana scorsa, gli Stati Uniti, il Regno Unito e altri dieci stati avevano avvertito gli Houthi che avrebbero dovuto affrontare conseguenze molto gravi se avessero deciso di continuare ad attaccare la navigazione commerciale nel Mar Rosso.

L’avvertimento era caduto sostanzialmente nel vuoto, dopo che i rappresentanti del regime sciita filoiraniano hanno rilasciato dichiarazioni provocatorie promettendo di continuare i loro attacchi a qualsiasi imbarcazione che passi nei pressi delle coste dello Yemen e che ritengono abbia legami con Israele.

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Grant Shapps, ministro della difesa UK, ci è andato giù pesante in una dichiarazione rilasciata a un’emittente televisiva britannica: “Non posso entrare nei dettagli, ma posso dire che la dichiarazione congiunta che abbiamo rilasciato(la coalizione occidentale NDR) ha stabilito un percorso molto chiaro che se questo non si ferma, allora verranno intraprese azioni”.

Ricordiamo che la coalizione occidentale più alleati che sta difendendo le rotte del Mar Rosso è composta da:  Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Bahrain, Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Singapore.