Gli Houthi rispondono all’occidente: “attacchi continueranno”

Gli houthi rispondono negativamente all'appello dell'occidente di cessare gli attacchi

A poco è servito il monito della coalizione occidentale nei confronti degli Houthi, sostenuti dall’Iran. Ricordiamo che al momento gli Houthi detengono il potere nello Yemen e, mentre in Italia aveva luogo la conferenza del premier Meloni, i rappresentanti del regime sciita filoiraniano hanno rilasciato dichiarazioni provocatorie promettendo di continuare i loro attacchi a qualsiasi imbarcazione che passi nei pressi delle coste dello Yemen e che ritengono abbia legami con Israele.

Le loro azioni sono state condannate all’unanimità dall’ONU e, forse, più significativamente, da una dichiarazione degli Stati Uniti e della coalizione di altri 11 stati che avverte implicitamente gli Houthi di fermarsi o di “affrontare le conseguenze”.

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In pratica, è possibile che un’eventuale escalation tra coalizione e Yemen possa portare a un’azione mirata contro le basi yemenite, depositi di armi e marina se gli attacchi alle navi dovessero continuare.

Le navi da guerra degli alleati occidentali nel Mar Rosso avrebbero la capacità tecnologica di abbattere missili e droni Houthi. Il mero ruolo di “deterrenza”della flotta sta diventando costoso e non si può avere la certezza di riuscire ad abbattere tutti i droni, soprattutto se gli Houthi decidono di lanciare un attacco “a sciame” lanciando più droni e missili contemporaneamente. Una tattica del genere è già stata utilizzata dalla Russia in Ucraina.

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Lo Yemen sarà anche la nazione più povera del medioriente, ma gli Houthi hanno una grande scorta di missili e droni e hanno una gran voglia di usarli.