Minas Gerais : il bilancio sale a 58 morti e 305 dispersi

    Mentre si chiariscono le cause del crollo, si affronta la tragedia umanitaria. Oggi le squadre dei lavoratori brasiliani impiegati nel salvataggio, riceveranno il rinforzo di 136 soldati israeliani

    Minas Gerais : il bilancio sale a 58 morti e 305 dispersi.

    Un disastro ambientale e umanitario

    Il crollo della diga a Minas Gerais, Brasile

    Un disastro ambientale e umanitario si svolge in queste ore a Brumadinho, nello Stato di Minas Gerais, in Brasile. Il collasso di una diga avvenuto venerdi, ha provocato un enorme ondata di fango che ha travolto un sito minerario, spazzando via ogni cosa.

    Il bilancio aggiornato è stato fornito questa mattina dalla Difesa Civile,  ed è salito a 58 morti e 305 dispersi. Secondo il tenente colonnello Flávio Godinho, solo nella giornata di domenica, sono stati trovati 21 cadaveri.

    Non è chiaro cosa abbia provocato il collasso della diga

    Il salvataggio dopo il collasso della diga.
    in foto: Credit: Agência O Globo

    Il governatore dello Stato, Romeu Zema, ha detto che vi sono poche speranze di ritrovare vivi i dispersi: “Probabilmente recupereremo solo corpi“. La maggior parte delle persone colpite, sono i dipendenti della principale società mineraria brasiliana Vale. Nel 2015 un’ altra tragedia avvenne a Minas Gerais, dopo il crollo della diga di Mariana.

    Non è chiaro cosa abbia provocato il collasso della diga. Secondo quanto pubblicato dal giornale Folha de S.Paulo, il rischio di crollo era stato menzionato in un “accesa riunione”, avvenuta il mese scorso, per l’autorizzazione della diga. La società Vale afferma che l’azienda tedesca incaricata di controllare la sicurezza della diga l’aveva dichiarata stabile nell’ultimo rapporto dello scorso settembre.

    Per l’organizzazione ambientalista Greenpeace il crollo è “una triste conseguenza dal fatto che il governo brasiliano e le società minerarie non hanno imparato dagli errori”. Per Greenpeace non si tratta di incidenti ma di “crimini ambientali che devono essere indagati, puniti e risarciti“.

    Una tragedia umanitaria

    Mentre si chiariscono le cause del crollo, si affronta la tragedia umanitaria. Il  lavoro di salvataggio intanto continua anche di notte. L’intera area di rischio è stata isolata in modo che i soccorsi siano fatti con maggiore sicurezza. Il tenente Ahiara ha dichiarato durante una conferenza stampa che la società sta monitorando le condizioni meteorologiche e che non vi è alcuna possibilità di materiali radioattivi: il fango è già stato inviato per l’analisi della tossicità.

    Oggi le squadre dei lavoratori brasiliani impiegati nel salvataggio,  riceveranno il rinforzo di 136 soldati israeliani , arrivati ​​ieri a Belo Horizonte con 16 tonnellate di materiale ad alta tecnologia, come i sonar utilizzati nei sottomarini per localizzare le persone a grandi profondità. Anche i “cani da fiuto” sono stati inviati dal governo israeliano. La missione è guidata dall’ambasciatore israeliano in Brasile, Yossi Shelley.

    di Monica Ellini