Miti da sfatare sull’acqua e limone

Acqua tiepida e limone tutta la verità

acqua e limone

Negli ultimi anni, l’acqua e limone è passata da una semplice preferenza di gusto a un vero e proprio trend salutare, grazie a una varietà di personalità, medici famosi e diete popolari. Ma cosa c’è di vero?

Cercando su internet “acqua e limone”, si trovano centinaia di notizie e siti che decantano i benefici di questa bevanda, che in anni recenti ha trovato un’infinità di estimatori. Persino star di Hollywood, come Gwyneth Paltrow, e miti planetari della musica, tra cui Beyoncé, giurano di non poter iniziare la giornata senza sorseggiare l’aspro elisir, a cui attribuiscono parte dei meriti della loro forma fisica.

I limoni sono frutti e si sa, la frutta fa bene. Il succo di limone non contribuisce in modo sostanziale all’assunzione di micronutrienti, ma non contiene molte calorie. Vero è che i limoni sono generalmente sani, come lo sono la maggior parte dei frutti. Il succo di limone contiene piccole quantità di micronutrienti e sostanze fitochimiche benefiche, ma non è chiaro se, tra tutti i frutti, i limoni abbiano un valore inestimabile. Alcune delle affermazioni che si trovano in rete e su riviste di salute, sull’acqua e limone la fanno apparire come qualcosa di miracoloso. Sfatiamo un po’ di miti su questa bevanda:

1. L’acqua e limone favorisce la perdita di peso?

Il limone contiene molta vitamina C, sali minerali e acido citrico. Nessuna di queste sostanze è stato dimostrato che svolga un’azione stimolante per il metabolismo. Quindi l’acqua e limone non beneficia la perdita di peso, ma può aiutare a perdere peso se diventa un pretesto per bere più acqua. Bere acqua prima dei pasti può dare un maggiore senso di sazietà. Inoltre è proprio il mantenersi ben idratati ad accelera il metabolismo.

Il responso quindi è no, l’acqua e limone non fa dimagrire!

2. L’acqua e limone disintossica davvero l’organismo?

È vero che alcuni nutrienti ed agenti bioattivi, contenuti negli alimenti, possono influenzare gli enzimi di disintossicazione nel fegato. Ma non è scientifico affermare che l’acqua con della spremuta di limone disintossichi davvero un corpo umano. Nei roditori, sia il sulforafano (abbondante in molte verdure crocifere) che il limonene, sembrano avere questo effetto disintossicante. Ma il grado in cui i dosaggi ottenibili di limonene e altri componenti dei limoni possono aiutare un fegato umano a disintossicare un corpo umano è ancora incerto.

Quindi al massimo, possiamo dire che esiste un meccanismo plausibile attraverso il quale l’acqua e limone può aiutare il fegato a disintossicare il corpo. Ma di certo non è per tutti così.

Il responso è anche in questo caso, no. Non è accertato che l’acqua e limone aiuti a disintossicare l’organismo.

3. L’acqua e limone aiuta la digestione?

Un vecchio rimedio della nonna: Se si è consumato un pasto pesante, che proprio non si riesce a digerire, un bicchiere d’acqua e limone leggermente tiepido o a temperatura ambiente, potrebbe essere un buon modo naturale per facilitare la digestione. Il succo di limone, nonostante la sua acidità, contiene acido citrico che nel nostro organismo si trasforma in sostanza alcalina, facilitando la digestione. Sicuramente per un effetto migliore, occorre aggiungere alla bevanda anche un cucchiaino di bicarbonato.

Il responso è che l’acqua con del limone può facilitare la digestione, ma anche in questo caso non è da intendere come un “rimedio digestivo”. Meglio utilizzare il limone come un’aggiunta ad acqua e bicarbonato o per rendere più gradevole un bicchiere d’acqua tiepida.

4. L’acqua e limone migliora l’umore?

Un’affermazione ricorrente è che il citrato nel limone contiene un gran numero di ioni negativi, e che gli ioni negativi possono controbilanciare un eccesso di ioni positivi nel nostro organismo. A questo eccesso viene data la colpa (soprattutto dai venditori di dispositivi che producono ioni negativi) di vari mali, tra cui stanchezza e cattivo umore. Un modo in cui l’acqua e limone potrebbe potenzialmente influenzare l’umore è se rimedia a una carenza di vitamina C. La grave carenza di vitamina C, nota anche come scorbuto, comporta gravi disturbi emotivi. I limoni una volta erano una profilassi per i marinai durante i lunghi viaggi. Ma qui si parla di oli essenziali usati come tonici. È possibile tagliare la buccia di un limone e far uscire l’essenza su un fazzoletto per poi respirare lentamente, per contrastare disturbi gastrici dovuti ad esempio dal mal di mare o il mal d’auto.

Il responso è che l’acqua e limone di per se non apporta alcun beneficio all’umore, ma l’aroma di limone invece è usato con un discreto successo in aromaterapia e come rimedio naturale contro il “mal di movimento”.

5. L’acqua e limone previene il raffreddore?

La vitamina C, contenuta anche nei limoni, può ridurre la durata dei raffreddori, non la loro frequenza, e solo se integrata in modo consistente e continuo. Altre sostanze chimiche, invece, presenti nei limoni possono influenzare positivamente il sistema immunitario. Uno studio sui ratti ha scoperto che il limonene può migliorare la capacità dei fagociti di svolgere il proprio lavoro, e i limoni contengono anche altre sostanze chimiche, che potrebbero essere di aiuto al sistema immunitario, come l’esperidina.

Il responso quindi è che vi sono prove accertate su animali, che alcune sostanze chimiche presenti nel limone possono aiutare a combattere il raffreddore. Non sappiamo però con certezza, se tali benefici si estendono agli esseri umani in egual modo. In ogni caso comunque, l’assunzione di vitamina C proveniente da agrumi, quindi anche da limoni, di certo male non fa!

6. L’acqua e limone aiuta contro i calcoli renali?

I limoni contengono una quantità notevole di acido citrico. Combinando questa sostanza con il calcio presente nei reni, il citrato (un derivato dell’acido citrico) può prevenire la formazione e ridurre la crescita sia dell’ossalato di calcio che del fosfato di calcio. Se nell’urina c’è un basso contenuto di citrato infatti, si ha un maggiore rischio di sviluppare calcoli renali. Il succo di limone, in sostanza, aumenta i livelli di citrato nelle urine, il che scoraggia la formazione di queste fastidiose “pietre” – i calcoli.

Il responso è sì, ma ci sono dei dosaggi a cui dare conto e sopratutto una frequenza da rispettare, se si vogliono dei reali benefici. La “ricetta” è questa: sei centilitri di limone diluiti in circa 2 litri d’acqua, bevuti ogni giorno. Questo dosaggio può aiutare a prevenire la ricorrenza di due tipi di calcoli renali: ossalato di calcio e fosfato di calcio.

7. L’acqua e limone bilancia il pH riducendo l’acidità del corpo?

C’è un gran numero di persone con cattive abitudini alimentari, abbinate ad uno stile di vita poco adeguato. Questo connubio di cattive abitudini, non fa altro che alterare l’equilibrio del pH nel sangue, che risulta più acido che alcalino e può essere causa di molte malattie. Questo perchè un organismo umano, con un pH molto acido, può smettere di eliminare le tossine ed assorbire correttamente i nutrienti. Per questo motivo, è importante prendere delle precauzioni a riguardo e cercare un modo di alcalinizzare il corpo fino a ritrovare il giusto equilibrio del pH. Quindi avere un pH del sangue ne troppo alto (troppo alcalino) ne troppo basso (troppo acido).

Ma il succo di limone ha davvero un effetto alcalinizzante a tal punto da influire sul pH umano? Sì, il limone, sebbene acido, produce metaboliti alcalini nel corpo umano e quindi ha potenzialmente un effetto alcalinizzante. Ma il quantitativo necessario contenuto nel succo di limone, non è particolarmente rilevante, rispetto ad altri frutti. L’uvetta,ad esempio, ha un PRAL (potenziale di acidosi renale) di -21, contro il PRAL del limone che ne ha solo -2,5.

Il responso dunque è no, il succo di limone non ha alcun effetto significativo sul pH umano.

8. Succo di limone come antitumorale?

Il limone contiene molecole con notevoli proprietà antiossidanti e pertanto può contrastare l’azione dei radicali liberi che a loro volta sono implicati nel danno del DNA. Cosa che può condurre allo sviluppo e crescita di un tumore. Tuttavia nessun alimento da solo può essere considerato un antitumorale se non viene inserito in una dieta sana ed equilibrata. Inoltre l’insorgenza di un tumore non dipende solo dal nostro stile di vita ed abitudini alimentari. La genetica gioco un ruolo importante in molte malattie, e la prevenzione è molto importante.

Il responso quindi è che l’acqua e limone non contiene abbastanza limone per avere un effetto profilattico o curativo plausibile, per nessuna malattia, tantomeno come antitumorale.

In ogni caso…

Bere acqua e limone, non esagerando, male non fa e chi ne apprezza il gusto o sente di ricavare benefici dal consumo di questa bevanda, continui pure. Anche se è molto probabile che il merito sia da attribuire a qualcos’altro, per esempio l’assunzione di più liquidi.

Attenzione però agli “effetti collaterali”

La natura acida del succo di limone può ammorbidire lo smalto dei denti, portando alla loro erosione. Per evitare l’erosione dello smalto dentale sarebbe bene evitare di lavarti i denti subito dopo aver bevuto acqua e limone.

 

UN PO DI STORIA SU QUESTO FRUTTO

Simbolo del calore e del sole mediterraneo, il limone ha però origini asiatiche e precisamente proviene dall’Estremo Oriente. Dall’India il limone si diffuse in Cina e nell’Asia Sudoccidentale. La coltivazione si propagò in Mesopotamia e da quelle regioni il popolo ebraico la importò fino in Palestina. I Greci lo utilizzavano a scopo ornamentale e per profumare la biancheria e difenderla dalle tarme. Veniva considerato anche come simbolo di fecondità ed usato durante le cerimonie nuziali.

Secondo antiche leggende, Giunone aveva portato in dote a Giove alcune piante dai cui rami pendevano frutti splendenti come l’oro. Giove li trasportò in un’isola del grande Oceano, nel magico giardino delle Ninfe Esperidi. Da cui il solare frutto prese il nome di Esperidio. Ercole poi riuscì ad entrare nel giardino e a donare agli uomini i frutti magici.

Leggende e curiosità sul limone

Le leggende raccontano di frutti dalle proprietà divine: dai poteri antivenefici. Per questo venivano consumati in segreto dai condannati a morte per salvarsi dai morsi velenosi di terribili aspidi. Il poeta Virgilio narra della magica mela della Media che salvava dagli avvelenamenti di matrigne malvagie, peccato non lo avesse saputo Biancaneve!

I Romani avevano conosciuto il limone durante la loro espansione in Persia, ma ne fecero uso solo dopo la sua diffusione in Spagna e il Italia meridionale ad opera degli Arabi. Nel corso di scavi effettuati a Pompei venne alla luce una casa, denominata la ‘Casa del frutteto‘, con degli affreschi alle pareti che ritraggono varie piante tra cui, appunto, il limone, a conferma che gia a quei tempi queste piante crescessero anche in Campania. Ancora oggi il suo nome scientifico Citrus Medica o Agrume della Media (antico nome della Persia) ricorda il suo luogo d’origine: l’attuale Iran.

A partire dal X secolo d.C. si utilizzò frequentemente come medicinale: contro la febbre, contro la nausea, contro le pestilenze e lo scorbuto, la malattia che colpiva i marinai. Infine la completa diffusione del frutto in Europa si deve ai Crociati che dall’Oriente lo importarono con il nome Limun.

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