Ospedale di Cetraro: chiuso a ferragosto per le urgenze il reparto di Ostetricia e Ginecologia

La causa sarebbe da attribuire alla carenza di personale nelle date che vanno dal 14 agosto al 16 agosto

Da giorno 14 agosto il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Iannelli di Cetraro è rimasto chiuso tre giorni per le urgenze, i motivi sono da individuare nella carenza di personale.

Così, circa 7 medici su 9 hanno usufruito della malattia in coincidenza con il periodo di ferragosto, causando la chiusura delle emergenze per il reparto fino alle 8.00 del 16 agosto.

Photo credit: Cosenzainforma.it

“Non è stato possibile garantire le urgenze-emergenze ostetriche e ginecologiche nel Presidio ospedaliero di Cetraro. Dal 14 e fino alle ore 8.00 del 16 agosto, tutte le urgenze ostetriche e ginecologiche verranno dirottate al centro più vicino che in questo caso è l’Annunziata di Cosenza o lo spoke di Castrovillari.

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Grave ma obbligatoria la chiusura del reparto da parte del direttore sanitario Vincenzo Cesareo, nonostante la grande affluenza di turisti, nella zona dell’alto Tirreno Cosentino. La decisione presa dal direttore sanitario, ha inoltre visto anche un trasferimento per una paziente con minacce d’aborto, nella giornata del 14 agosto.

L’intera fascia del Tirreno è rimasta completamente scoperta da Praia a Mare fino a Campora San Giovanni.

Dure critiche del consigliere provinciale di Cosenza Graziano Di Natale sulla chiusura e gestione del reparto di Ginecologia e l’Ostetricia dell’Ospedale di Cetraro.
«E’ incredibile quello che è successo nei giorni scorsi a causa di carenza di personale medico, pare per malattia, in servizio presso l’Ospedale di Cetraro; tutte le urgenze emergenze ostetriche e ginecologiche sono state dirottate presso l’Annunziata di Cosenza o Spoke Castrovillari». «Invito il direttore generale Raffaele Mauro – prosegue Di Natale – ad adottare tutti i provvedimenti necessari per porre fine a questa vergognosa gestione della sanità. Si e’ adottata una scelta nei giorni in cui la popolazione si raddoppia privando i cittadini, dell’intera costa tirrenica, di un servizio essenziale. Una vergogna!».