Pagamenti assegno unico 2024: le date del calendario gennaio giugno

In questo articolo vedremo le date di pagamento per l'Assegno Unico dei figli da gennaio a giugno 2024. In più informazioni generali sulla misura riconfermata anche per quest'anno e nei successivi.

L’Inps ha pubblicato le date dei pagamenti dell’Assegno Unico 2024. Con un messaggio dedicato alla misura, è stato messo online un calendario con le date dei versamenti da gennaio a giugno 2024.

I giorni indicati, li vedrete nel secondo paragrafo di questo testo, verranno rispettati sia per chi ha già presentato la domanda, anche per chi presenta la domanda per la prima volta o vorrà presentarla nel corso dell’anno. In questi due casi, i beneficiari dovranno attendere un mese dalla domanda e comunque dai giorni successivi all’accettazione della richiesta.

- Advertisement -

Nei primi giorni del 2024, l’Inps è stata tempestata di domande sull’Assegno Unico e ha chiarito quali saranno i tempi di risposta ad altri quesiti, poi ha subito pubblicato il calendario che adesso forniremo. Ed ecco il contenuto del Messaggio Numero 15, pubblicato il 2 gennaio 2024.

Assegno Unico 2024: calendario ufficiale dei pagamenti

  • 17, 18, 19 gennaio 2024;
  • 16, 19, 20 febbraio 2024;
  • 18, 19, 20 marzo 2024;
  • 17, 18, 19 aprile 2024;
  • 15, 16, 17 maggio 2024;
  • 17, 18, 19 giugno 2024.

Due informazioni importanti per i nuovi beneficiari

  • Ricordiamo che, per chi presenta la domanda la prima volta, il pagamento dell’Assegno Unico 2024 avviene il mese successivo dalla presentazione della domanda.
  • L’Inps assicura di provvedere al riconoscimento della misura entro sessanta giorni, in genere rispetta questa tempistica. Se la decorrenza ci mette di più, sicuramente l’assegno potrebbe essere versato con qualche giorno di ritardo oppure arrivare nel secondo mese successivo.
  • In generale, seguite le notizie sull’Assegno Unico per verificare con altri utenti e beneficiari che non ci siano ritardi generici o problemi che non permettono di far partire le misure.
  • Ricordate anche che al 30 giugno, l’Inps effettua operazioni di conguaglio, quindi può accreditare importi saltati nel corso dei mesi precedenti, sottrare somme a debito se pagate in più nei versamenti precedenti.
Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter