Per il prossimo anno, l’indice di rivalutazione degli assegni pensionistici sarà dello 0,8%. Il dato è stato ufficializzato dal decreto del 15 novembre. Confermato al 5,4% l’indice di adeguamento all’inflazione applicato quest’anno. In questo articolo andiamo a vedere quindi cosa succederà, a livello pensionistico, nel 2025.
Leggero aumento delle pensioni
All’inizio del prossimo anno, i trattamenti pensionistici avranno un leggero aumento per adeguarsi all’indice di inflazione stimato che, come detto in precedenza, è pari allo 0,8%. Tornerà in vigore il meccanismo per scaglioni e l’aumento dello 0,8% verrà riconosciuto agli assegni, o alla quota di assegni, di importo fino a quattro volte il trattamento minimo di quest’anno, ovvero 2.394,44 euro.
La parte oltre quattro volte il minimo e fino a cinque volte sarà aumentata dello 0,72%. Parliamo dunque di un incremento estremamente contenuto e che quindi non avrà un impatto significato sull’assegno pensionistico mensile, ma ad ogni modo è un piccolo aumento che viene accolto in maniera positiva.
Le pensioni minime
L’adeguamento all’inflazione porta diverse novità in ambito pensionistico, per quanto riguarda i valori. Infatti, la pensione minima passerà dagli attuali 598,61 euro lordi al mese a 603,40 euro mensili. Attenzione però, quest’ultimo dato non è ancora stato ufficializzato dall’INPS e dunque al momento deve essere preso in maniera ufficiosa ma non ufficiale.
Parliamo anche in questo caso di un aumento non molto significativo, ma su questo fronte continuano i dibattiti tra le forze di maggioranza del governo, tanto è vero che la versione definitiva della legge potrebbe prevedere una rivalutazione maggiore, a patto però di riuscire a trovare le risorse necessarie e questo non è affatto scontato.










