Si torna a parlare di pensioni minime e arriva un’ottima notizia. Infatti, aumentano le pensioni minime nella provincia di Bolzano. Ricordiamo che in Italia ci sono ben 4,8 milioni di assegni previdenziali sotto i 1.000 euro, dunque urge trovare delle soluzioni per aumentare le pensioni ai redditi più bassi.
La novità è che spetterà una ricca integrazione ai pensionati della provincia di Bolzano che percepiscono una pensione bassa. Per loro, infatti, la soglia minima sale a 1.000 euro a partire da quest’anno, anche se la misura non è operativa.
Pensione minima a 1.000 euro: ecco come funziona
La provincia di Bolzano ha il costo della vita estremamente alto, per questo motivo quindi è stata alzata la pensione minima, proprio per far fronte alle spese di tutti i giorni. Secondo le prime stime, questa misura avrà un costo di 150 milioni di euro e l’obiettivo è quello di erogare l’integrazione per i prossimi tre anni, ossia fino al 2027, per una media di circa 2.400 euro netti per una platea di 17.000 persone.
Quali sono i requisiti?
Nella platea dei beneficiari, oltre a coloro che percepiscono meno di 1.000 euro, rientrano anche i percettori degli assegni per invalidità civile, come pure dell’assegno sociale. Ci sono poi altri requisiti da soddisfare: l’età minima per beneficiare di questa novità è di 65 anni e il reddito del nucleo familiare di cui fa parte il pensionato deve essere di massimo 20.000 euro.
Inoltre, è richiesta la dimora stabile e ininterrotta da almeno dodici mesi nella Provincia di Bolzano al momento della presentazione della domanda.









