La Manovra 2025 prevede le rivalutazioni delle pensioni, ma in maniera estremamente limitata anche a causa del basso livello di inflazione. Per quanto riguarda le minime, i dati parlano di un aumento di soli 1,80 euro al mese, anziché i 3 euro mensili di cui si parlava fino a poche settimane fa.
Attenzione, c’è una categoria che comunque sarà esclusa da questo piccolo aumento. Parliamo dei pensionati all’estero, che quindi non potranno beneficiare della rivalutazione.
L’aumento delle pensioni minime nel 2025
A gennaio 2025, dunque, le pensioni minime subiranno un aumento molto contenuto, di soli 1,80 euro, crescita reale dello 0,3%. Con questo piccolo aumento, aggiungendo poi la maggiorazione extra del 2,2% dell’importo effettivo della minima attuale, i pensionati arriveranno a percepire un totale pari a 616,67 euro.
Infatti, il trattamento pensionistico minimo passerà dagli attuali 598,61 euro a 603,40 euro che, con la maggiorazione extra di cui abbiamo parlato in precedenza, porterà il totale complessivo a 616,67 euro. Chiaramente a incidere su questo aumento così contenuto è il livello di inflazione attuale che porta quindi incrementi più contenuti.
Niente aumento per i pensionati all’estero
I pensionati residenti all’estero non potranno usufruire della rivalutazione. Questo è scritto in maniera molto chiara nella Manovra, che aggiunte che tale decisione è presa in via del tutto eccezionale per il 2025. La rivalutazione non viene quindi riconosciuta ai pensionati all’estero che hanno un trattamento pensionistico complessivamente superiore al trattamento minimo.
Quindi, in questo caso l’unica eccezione è per i pensionati che risiedono all’estero e che ricevono un trattamento pensionistico inferiore al trattamento minimo Inps.










