Salute
Pregliasco e i pazienti no vax: “Se hanno male ai piedi aspetteranno”

Pregliasco si rifiuta di operare i pazienti no vax: “Abbiamo pazienti Covid positivi, in questo momento 22 ricoverati, ci arrivano ogni giorno pazienti contagiati dal pronto soccorso e per questo abbiamo dedicato un’area grigia di pronto intervento e un intero piano del nostro ospedale al fine di garantire la massima sicurezza degli interventi. Qui si tratta di un’emergenza e i pazienti vanno curati in sicurezza“, ha detto il professor Fabrizio Pregliasco al telefono con Open.
Così l’esperto ha cercato di rispondere alle polemiche (e alle non poche minacce) ricevute nelle ultime ore.
Intanto, l’ospedale è intervenuto per smentire tutto con una nota ufficiale ma ora il virologo Pregliasco spiega nel dettaglio cosa sta succedendo “Abbiamo dato indicazione di rivalutare i casi singoli soprattutto su operazioni non urgenti. E uno dei criteri principali è quello delle condizioni di fragilità. Se un paziente presenta situazioni critiche, non urgenti, il trattamento sarà spostato un po’ più in là. Si spera con una distanza di un mese, quando la situazione epidemiologica si sarà attenuata“.
Poi, spiega Pregliasco, che: “I non vaccinati dunque vengono curati se urgenti, se non urgenti spostiamo i loro trattamenti perché considerati troppo fragili ed esposti a un rischio infettivo. Non possiamo garantire ora la sicurezza di queste persone che possono comunque mettere a rischio l’intero sistema sanitario“.
Ma intanto, scrive il quotidiano La Verità, i pm hanno convocato il medico, e l’Ats ha osservato come il regolamento: “è sbagliato: un nosocomio non può autodisciplinarsi”.









