Il consueto Rapporto sul Credito elaborato da Experian, global data tech company, ha mostrato che il mercato del credito è in piena salute e che nel 2025 sono previsti ulteriori miglioramenti sulle già ottime performance del 2024.
Sono diverse le motivazioni di questa continua crescita: nelcontesto economico attuale, caratterizzato da un’inflazione non elevatissima, ma comunque ancora sopra i livelli pre-pandemia, dalla lenta ripresa del potere d’acquisto e da un mercato del lavoro che è in continua trasformazione, il credito al consumo ha un ruolo importante per le famiglie italiane.
Si deve anche sottolineare che oggi, rispetto al passato, si riscontrano notevoli variazioni nelle abitudini e nei bisogni delle famiglie; la crescente digitalizzazione e i cambiamenti economici che hanno caratterizzato il periodo post-pandemia hanno avuto un impatto notevole sia sulla percezione che i consumatori hanno dei prestiti, sia sulle modalità di erogazione.
Oggi, per esempio, richiedere un prestito rapido per piccole spese è diventata una pratica particolarmente diffusa, mentre in passato si ricorreva ai finanziamenti solo per spese di un certo tipo e rilevanza.
Chi richiede prestiti oggi?
Nel 2025 i profili dei richiedenti prestiti personali sono variegati. Una fascia in forte crescita è quella dei giovani adulti, in particolar modo quella degli under 35 che richiedono finanziamenti per acquistare scooter o autovetture, per arredare la prima casa o per affrontare spese personali legate alla formazione, alla salute o al benessere.
Le famiglie restano tra i principali richiedenti, specialmente per sostenere i bisogni dei figli (come spese universitarie, viaggi per studio o corsi all’estero), per ristrutturare casa o far fronte a esigenze improvvise.
Anche i lavoratori autonomi stanno riscontrando una maggiore apertura degli istituti finanziari: in passato, infatti, era più complesso per loro accedere al credito. Si osserva, inoltre, una crescita del numero di richiedenti che hanno già un mutuo in corso: molti di loro scelgono il prestito personale come soluzione per affrontare piccole ristrutturazioni o consolidare debiti preesistenti.
Per cosa si chiedono (e aumentano)?
Le motivazioni alla base delle richieste di prestito sono diversificate. Tra le più comuni ci sono l’acquisto di auto, le spese sanitarie (in particolare dentistiche), i viaggi e le spese scolastiche o universitarie per i figli.
È però interessante notare che stanno aumentando anche le richieste di finanziamento per spese che non rientrano tra le “urgenze”. Il prestito sta quindi diventando uno strumento di flessibilità finanziaria che consente di posticipare costi che in passato si affrontavano solo in contanti (si pensi ai prestiti per viaggi e vacanze).
Sta crescendo anche il ricorso al credito per il consolidamento debiti, una soluzione scelta da chi preferisce un’unica rata mensile per gestire meglio i propri impegni.
Altre motivazioni piuttosto comuni per la richiesta di prestiti sono le spese impreviste (per esempio guasti degli impianti domestici) e quelle mediche – in genere urgenti -non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale.
Le condizioni oggi: tra tassi, durata e importi
Dopo anni di rialzi, il 2025 segna un rallentamento nei tassi d’interesse, anche se i tassi attuali sono ancora superiori ai minimi storici registrati nel periodo pre-pandemia, tant’è che per mantenere più basse le rate mensili, si opta per durate più lunghe, anche quando il capitale richiesto non è particolarmente elevato.
Com’è facile immaginare, le condizioni offerte dalle banche sono decisamente più vantaggiose per chi presenta un reddito stabile e un buon merito creditizio, anche se il mercato del credito è oggi più inclusivo rispetto al passato.
Tra le modalità di erogazione, la più diffusa è quella del prestito online, un’opzione decisamente molto comoda e pratica.
Fotografia di un’Italia che pianifica con più consapevolezza
In Italia, il prestito personale non è più visto come soluzione d’emergenza, ma come uno strumento grazie al quale è possibile gestire la propria economia domestica con maggiore serenità.
L’uso consapevole del credito si sta diffondendo, favorito anche da una maggiore disponibilità di informazioni in Rete e dalla possibilità di simulare e confrontare le offerte grazie ai simulatori online.
In questo scenario, decisamente diverso dal passato, la finanza responsabile ha il compito di supportare i consumatori, offrendo soluzioni personalizzate, chiare e, ancora più importante, sostenibili.











