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Reddito di libertà: aumenta il bonus dedicato alle donne vittime di violenza

Il contributo per le donne vittime di violenza, che si trovano in condizione di povertà, sale da 400 a 500 euro al mese

Buone notizie in merito al reddito di libertà. Infatti, il bonus riservato alle donne vittime di violenza, che si trovano in condizione di povertà, sale da 400 a 500 euro al mese. Questo è quanto stabilito nel decreto del Ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità.

Come funziona il reddito di libertà

Dunque, come detto il bonus legato al reddito di libertà sale da 400 a 500 euro mensili ed è riservato alle donne vittime di violenza, che si trovano in una condizione di povertà. Il bonus viene erogato per dodici mesi alle donne che, con o senza figli, sono seguite dai centri anti violenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali per favorire l’emancipazione economica.

Sono stati stanziati 30 milioni di euro, divisi in dieci milioni all’anno per il 2024, 2025 e 2026. Questo è quanto stabilito nel decreto del Ministro per la Famiglia, la natalità e le parti opportunità, insieme a quelli del Lavoro e dell’Economia, firmato il 2 dicembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Come richiedere il reddito di libertà

Ai 30 milioni che sono stati stanziati, si aggiunge un milione di euro strutturale, stanziato dall’ultima Legge di Bilancio. Il reddito di libertà è compatibile con altre forme di sostegno, come l’assegno di inclusione. La richiesta deve essere presentata all’INPS tramite gli operatori comunali del Comune di riferimento. La domanda può essere fatta a partire dal 18 aprile 2025 e fino al 31 dicembre 2025.

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