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Redwood Materials: storia di una startup che interessa a Amazon e Panasonic

Redwood Materials è una start up di successo specializzata nel riciclaggio di batterie elettriche. Significa prelevarle da smartphone, auto, moto e biciclette elettriche, altri prodotti di consumo e trasformarle in nuovo materiale produttivo. Panasonic è tra le società che ha richiesto i servizi di Redwood Materials, start up con due teste decennali di Tesla.

JB Straubel è stato cofondatore dell’ammiraglia di Elon Musk e nel 2017 ha creato una realtà propria, la Redwood Materials. Kevin Kassekert ha lavorato per 7 anni in Tesla e ora è secondo socio di JB Straubel. La loro Start up conta più filiali e centri produttivi in diverse aree del mondo, sul riciclaggio delle batterie sono un punto di riferimento importante. La sede centrale si trova in Nevada, a Carson City.

Redwood Materials tra riciclaggio e una catena di approvvigionamento circolare

Nell’economia circolare ciò che viene consumato prima di buttarlo definitivamente viene recuperato, smontato e assemblato dove possibile. Si dà una seconda vita a materiali elettrici, parti sistemiche e anche infrastrutturali. A Carson City per una produzione già attiva di riciclaggio batterie si mira alla realizzazione di una catena di approvvigionamento circolare.

In questo momento, Redwood Materials opera con una strategia business to business, non arriva ai consumatori finali. Si tratta già di un buon inizio perché è arrivata a due grandi realtà. Panasonic, che gli fornisce le batterie da riciclare da cui riesce a recuperare una quantità incredibile di materiale destinato a nuova produzione. Amazon, che è sia cliente che investitore di Redwood. Sono in corso progetti importanti e delle news: l’arrivo di una vendita di nuovi pick-up e Suv elettrici, una prima fornitura di 100.000 furgoni elettrici. La produzione è di Rivian, società statunitense.

Riciclare batterie elettriche partendo dai consumatori finali

Credit Photo Pixabay

Le teste di Carson City sono al lavoro per arrivare anche ai consumatori finali, riuscire quindi a riciclare scarti di batteria dell’elettronica di consumo. I prodotti ricercati sarebbero: telefoni cellulari, computer portatili, utensili, power bank, scooter e biciclette elettriche.

JB Straubel, Ceo di Redwood Materials, spiega che bisognerebbe lavorare con i governi locali, per creare dei siti di raccolta specifici che sarebbero però privati oppure integrati alle politiche territoriali sui rifiuti, molte di queste attive e interessate a soluzioni di questo tipo.

Come sarebbe la produzione di Panasonic se lavorasse solo con materie prime riciclate piuttosto che estratte

L’attività di riciclaggio delle batterie elettriche è connesso al tema della sostenibilità ambientale, che spesso si scontra con il crescere industriale elettronico. Straubel riporta questi dati. Panasonic, che nel Nevada collabora con Tesla, produce annualmente 35 gigawattora di celle di batterie agli ioni di litio. La tecnologia di recupero e riciclaggio di Redwood Materials riuscirebbe a fornire materiale sufficiente per lavorare su questa produzione. Lavorerebbe senza il bisogno di estrarre nuovi materiali ma sfrutterebbe solo come fonte l’elettronica di consumo stessa.

Parliamo solo di batterie delle macchine elettriche, su cui la società vuole creare un servizio specifico che ha già attirato l’interesse di diverse società. Tra queste proprio Amazon, in vista di un nuovo mercato online all’interno della piattaforma destinato ai motori.

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