Samsung “fa il botto”

 

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“Ma cosa sta succedendo alla Samsung?” Ormai questa domanda sta diventando sempre più frequente, date le ultime “scottanti” novità dell’azienda. Da giorni, infatti, non si parla d’altro che del cellulare esplosivo, ovvero il nuovo Galaxy Note 7, modello di punta del marchio coreano. In poche ore questa notizia ha fatto il giro del mondo e continua a farsi sentire. Per un’azienda con un nome così importante, effettivamente, un errore del genere sembra quasi una bufala, invece è tutto vero, basta metterlo in carica e il nuovo super smartphone… si scioglie. Sì, perché quando si parla di notizie come questa tutto viene ingigantito, ma, in realtà, si può parlare più di scioglimento che di una vera e propria esplosione.

Ad ogni modo, scioglimento o esplosione che sia, il danno è comunque senza precedenti. I casi registrati finora si aggirano intorno ad una trentina tra Stati Uniti e Australia e la paura che il numero potesse salire ha portato addirittura l’azienda coreana a sospendere le vendite.

A peggiorare la situazione, arriva il divieto di utilizzo e ricarica a bordo degli aerei di alcune compagnie australiane, tra cui la più nota Virgin Australia, poiché i suddetti cellulari rappresentano un serio pericolo per i passeggeri. Chiunque possieda uno dei Samsung “incriminati”, viene quindi invitato a riporre il cellulare nel proprio bagaglio e non utilizzarlo durante il volo. Inoltre, anche negli Stati Uniti, altra località maggiormente interessata dal problema, si sta pensando ad una decisione simile.

Perciò, anche per i più fortunati, che non hanno visto il proprio cellulare sciogliersi, la situazione non è delle migliori. Per fortuna l’azienda, oltre ad aver bloccato le vendite, si sta anche impegnando a sostituire tutti i terminali danneggiati, cosa che potrebbe pesare non poco sulle tasche del colosso coreano.

Allora si può stare tranquilli? Non proprio. Dopo lo scandalo dello smartphone, infatti, sempre dagli Stati Uniti, arriva una nuova notizia che riguarda le lavatrici. È inutile dirlo, anche queste esplodono.

In questo caso, tuttavia, la situazione si fa un po’ diversa, poiché, mentre per i cellulari si parlava di scioglimento, nel caso delle lavatrici si tratta di una simil-esplosione. Le lavatrici, infatti, vanno letteralmente in pezzi, disseminando le case di bulloni e altri pezzi vari, senza generare alcun tipo di combustione. In questo caso però, il guasto potrebbe dipendere anche da un carico eccessivo, quindi un danno non legato ad un difetto di fabbrica. Tuttavia, diversamente dal caso dei cellulari, per cui si è giunti subito alla conclusione che il problema deriva dalla batteria, per il “caso lavatrici” non è stato ancora trovato il colpevole.

Se tutto questo può non sembrare abbastanza, basta farsi un giro nei centri assistenza dell’azienda per ritornare alla domanda di apertura… ma cosa sta succedendo alla Samsung? Da più di un mese, infatti, i possessori di alcuni cellulari, tra cui un altro modello di punta, il Galaxy s7 edge, sono costretti ad aspettare tempi di riparazione infiniti, poiché non vi sono pezzi di ricambio disponibili. Situazione tollerabile per chi ha un problema di poco conto, e quindi può arrangiare ancora per qualche tempo, ma che diventa un incubo per chi si ritrova con un cellulare praticamente inutilizzabile, dal momento che ormai nessuna compagnia offre un cellulare di cortesia.

Viene da pensare che questa scarsa disponibilità di pezzi sia dovuta proprio alla questione esplosioni, che al momento è la preoccupazione principale dell’azienda, ma d’altra parte si spera che la situazione si ristabilisca nel breve periodo, perché di questo passo Samsung potrebbe andare incontro alla perdita di un notevole numero di clienti.

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