Scoperta la vera causa del long covid: i bassi livelli di seratonina

Il Long Covid colpisce 65 milioni di persone. Cosa c'è dietro questa sindrome post-covid?

Il covid e il long covid, noto anche come post covid, rappresentano due fasi distinte. Il primo è l’attacco virale, mentre il secondo è una condizione debilitante che persiste settimane dopo la negativizzazione. Nonostante la scomparsa del virus, perdurano le sue conseguenze. In passato, alcuni hanno confuso il long covid con una lenta ripresa, ma ora una ricerca ha rivelato una causa ben definita di questa sindrome post-virus, gettando luce sui sintomi e le origini.

I sintomi del Long Covid e i motivi della sua comparsa

Il Long Covid ha colpito una vasta popolazione, coinvolgendo ben 65 milioni di persone in tutto il mondo. Questa sindrome si caratterizza per manifestarsi dopo la negativizzazione del virus e porta con sé una serie di sintomi debilitanti, tra cui confusione mentale, difficoltà di concentrazione e memoria, stanchezza, alterazioni del gusto e dell’olfatto, nonché problemi gastro-intestinali e mal di testa.

- Advertisement -

I ricercatori dell’Università della Pennsylvania hanno condotto uno studio significativo su questa fase post-covid, il cui risultato è stato pubblicato sulla rivista scientifica Cell. In sostanza, il Long Covid è correlato a bassi livelli di serotonina.

L’infiammazione innescata dal virus induce il sistema immunitario a produrre interferoni, una famiglia di proteine responsabili della risposta alle infezioni e alle minacce esterne, come virus, batteri, parassiti e cellule tumorali.

- Advertisement -

Il ruolo degli interferoni: ci proteggono ma con delle conseguenze importanti

Gli interferoni influiscono negativamente sulla capacità del corpo di assorbire il triptofano, un precursore di numerosi neurotrasmettitori, tra cui la serotonina. Questo impatto sui neurotrasmettitori ha conseguenze significative sulle funzioni cognitive, contribuendo alle difficoltà di concentrazione, memoria e al rallentamento della ripresa psicofisica nei pazienti affetti da Long Covid. La ricerca dell’Università della Pennsylvania ha gettato luce su questa complessa interazione, aprendo la strada a possibili approcci terapeutici.

Che cos’è e a cosa serve la serotonina

La serotonina è un neurotrasmettitore essenziale per il funzionamento del sistema nervoso. Svolge un ruolo cruciale nella regolazione dell’umore, del sonno, dell’appetito e delle funzioni cognitive. La sua importanza è evidente nella gestione delle emozioni e nell’equilibrio mentale. Un abbassamento dei livelli di serotonina, come si riscontra nei pazienti affetti da Long Covid, può comportare sintomi quali depressione, ansia e difficoltà di concentrazione. Pertanto, la comprensione di questa molecola diventa fondamentale per affrontare le sfide legate a questa sindrome post-virus e sviluppare terapie mirate.

Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter