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Si avvicinano le feste e aumentano gli attacchi hacker, ecco dove bisogna proteggersi

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L’avvicinarsi delle feste natalizie impegna molto gli e-commerce, i social network e chi li utilizza. È il periodo dei grandi acquisti online, dei messaggi, della ricerca di musiche e film natalizi, di partecipazione collettiva sociale ad un momento di festa che unisce tantissimi paesi. Anche gli hacker in questo periodo approfittano di questa grande massa di dati e input in circolazione per rubare grandi quantità di informazioni. Le vittime di queste ultime settimane sono tantissimi utenti ignari di Spotify, grandi società che gestiscono e-commerce e anche proprietari di smartphone aziendali. Ecco le cronache più importanti.

Hackeraggio Spotify, coinvolti 300mila utenti

Se siete iscritti a qualche piattaforma streaming di musica e video, ricordate di cambiare spesso la password. Controllate sempre che l’email usata per il login non vi segnali problemi di sicurezza. Infine, non usate mai una stessa combinazione password per tante realtà. Questi sono alcuni consigli di esperti dopo il furto di dati scoperto a Spotify, il famoso portale di musica.

A luglio, i ricercatori di vpnMentor, Noam Rotem e Ran Locar, hanno scoperto un database contenente 380 milioni di record con informazioni su 300.000 account privati. Chissà dove possono essere finiti oppure da chi sono stati letti e magari usati indirizzi email, informazioni di identificazione personale, Paesi di residenza e credenziali di accesso.

Il Database è stato scoperto a luglio dai due ricercatori, il periodo di creazione potrebbe essere molto prima di questo mese. Secondo Rotem e Locar, il database è stato creato da una terza parte che sfrutta metodi illegali per rubare dati.

Furto di IP italiani da un IP esterno all’Unione Europea, ecco la denuncia di Yariz

Yariz è la divisione digital security di Var Group, una società che si occupa di sicurezza informatica, ha scoperto 1800 IP italiani vulnerabili finiti nel dark web. Oltre 300 organizzazioni private e pubbliche in Italia potrebbero subire un nuovo attacco da un indirizzo IP esterno all’Unione Europea. Gli hacker in questo caso sfruttano le aziende e le istituzioni che non hanno eseguito un importante aggiornamento di sicurezza.

Se siete imprenditori, piccoli professionisti, partite IVA ricordate di eseguire sempre l’aggiornamento del sistema informatico, di tenervi informati su bug ed errori sui sistemi operativi, software e app che usate.

Yariz ha allertato la Polizia Postale e si sta coordinando con il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche per la mitigazione della minaccia.

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