Economia
Sport Industry: un settore in grande crescita nonostante la pandemia

In uno scenario mondiale ancora fortemente – se non totalmente – condizionato dalla crisi pandemica, c’è un settore, o meglio un mercato, che sta continuando a crescere: è il settore della “sport industry”, l’industria sportiva, per la quale, secondo le previsioni di diversi esperti internazionali, si prospetta una grande crescita negli anni a venire. Stando a quanto riporta GlobeNewswire, nel 2021 l’industria dello sport è arrivata quasi a toccare un valore pari a 441 miliardi di dollari e ci si attende che raggiunga i 600 miliardi di fatturato nel 2025. La spinta dovrebbe giungere dalle sponsorizzazioni, che potrebbero arrivare anche a 92 miliardi di fatturato entro i prossimi sei anni.
La tendenza più che positiva a livello globale vede coinvolta anche l’industria sportiva italiana, la cui ripresa ha potuto avvalersi del formidabile volano dei successi conquistati sul campo dagli atleti azzurri nella scorsa annata, dagli Europei di calcio alle Olimpiadi. La sport industry italiana nel 2021 ha visto crescere il proprio giro d’affari dell’8,4% rispetto al 2020 e per il 2022 è prevista una ulteriore crescita pari al 5,6 per cento.
«Per l’Italia più che per il resto d’Europa e del mondo – confessa al Sole 24 Ore Anna Ferrino presidente di Assosport, l’associazione nazionale dei produttori di articoli sportivi che raccoglie oltre 120 aziende in tutta Italia, 300 brand, 9.300 lavoratori e un fatturato aggregato del valore di 4,5 miliardi – si prospettano scenari positivi e ci aspettiamo che la ripresa per l’industria sportiva sia ancora più marcata rispetto a quanto saprà fare l’economia nazionale. Ci sono però grosse incognite da considerare come l’aumento dei prezzi e la relativa inflazione, ma anche le difficoltà incontrate dalle catene di approvvigionamento a tenere il passo della ripartenza delle produzioni e della crescita del mercato».
I profitti dei produttori di abbigliamento, calzature e attrezzature sportive italiani nel 2021 ammonteranno a circa 12,2 miliardi di euro, mentre nel 2022 il valore totale della “sport industry” nostrana potrebbe giungere a 12,9 miliardi di euro, +2% rispetto all’era pre-Covid.
A fare da traino per l’industria dello sport italiana è sempre l’export. Se nel 2020 aveva il settore aveva dovuto registrare un calo del 10%, il 2021 è stato l’anno del riscatto con una crescita arrivata, tra gennaio e ottobre, alla quota di 5,8 miliardi di euro (+20% rispetto allo stesso periodo del 2020). Tra i principali mercati di sbocco del comparto si sono confermati Usa, Francia, Germania, Svizzera e Regno Unito.
Segno positivo anche per il bilancio per gli impianti sciistici. «Le ultime settimane, da prima di Natale fino a tutta la prima decade di gennaio – spiega sempre al quotidiano di Confindustria Corrado Macciò, consigliere di Assosport – ci hanno restituito ottimi riscontri, sia per quanto riguarda la frequenza delle piste sia dal punto di vista delle vendite. Credo che possiamo ragionevolmente pensare ad un 2022 assestato su livelli pre-Covid».
Nel frattempo SCARPA, azienda di Asolo al vertice nella produzione di calzature da montagna e per le attività outdoor, ha ottenuto un importante risultato diventando il nuovo sponsor dell’International Ski Mountaineering Federation (Ismf), la Federazione internazionale di scialpinismo. Tra l’azienda trevigiana e la Ismf è stato siglato un accordo destinato a durare fino alla fine della stagione di Coppa del Mondo; l’accordo riguarderà anche la sponsorizzazione dei Campionati Europei conclusisi ieri a Boi Taull, nella parte spagnola dei Pirenei.
«Lo scialpinismo – fa osservare Sandro Parisotto, presidente di SCARPA Sandro Parisotto – debutterà come sport olimpico ai Giochi invernali di Milano Cortina 2026. In vista di questo appuntamento, abbiamo deciso di affiancare il nostro brand ai più importanti eventi sportivi e agli atleti che vivono questa disciplina in prima persona. SCARPA, i cui prodotti per scialpinismo rappresentano un’eccellenza del made In Italy e top di gamma a livello mondiale, crede molto nella crescita del movimento attorno a questo sport. Lo scialpinismo, infatti, sta vivendo un vero e proprio boom, con un aumento di praticanti davvero significativo negli ultimi anni».









