Per le monete da 1 e 2 centesimi di euro potrebbe finire la produzione entro la fine 2021. Si tratta di una decisione importante in discussione nella Commissione Europea con molti Stati e realtà economiche e sociali. La cancellazione di monete di poco valore del conio comunitario ha la stessa importanza economica, storica e culturale di quando avveniva con il conio nazionale.
Partendo dall’Italia, gli ultimi dieci anni della Lira si erano caratterizzati per la fine circolazione di monete storiche piccolissime, sotto le 20 lire. Questo cambiamento è dovuto ad un panorama economico differente. Dall’esigenza di togliere un carico di lavoro importante alle Zecche nazionali. Dalla volontà di accelerare nuove abitudini di pagamento valorizzando monete di valore più grande. E’ chiaro che l’assenza delle monete da 1 e 2 centesimi indica anche una nuova abitudine dei prezzi. Le offerte a 0,99 centesimi o 1,99 non potranno più esistere perché comporta l’esigenza di piccoli valori per dare il resto.
Monete da 1 e 2 centesimi, la discussione tra Commissione Europea e Stati membri
Le monete da 1 e 2 centesimi vengono chiamate anche ramini. La Commissione Europea ha aperto una consultazione per valutare la fine della loro produzione. Sono molte le parti sociali ed economiche interessate, in realtà l’argomento ha preso piede da molti anni ma non era mai arrivata ad essere discussa ufficialmente.
Uno studio di Altroconsumo del 2018 aveva calcolato un risparmio di ben venti milioni di euro con la sospensione del conio. A questo vantaggio anche rivalutato negli anni successivi sono arrivate altre motivazioni, partendo dalle macchinette che spesso non accettano le piccole monete di rame, la necessità di negozianti e commercianti per velocizzare i pagamenti.
In effetti, la Zecca italiana insieme ad altri Stati hanno sospeso la produzione di monetine da uno e due centesimi ma solo con simboli e disegni specifici, scegliendone altri e più moderni. Invece a livello pratico, i negozi possono arrotondare per difetto o eccesso quando in mezzo ci sono le monetine. Queste prime decisioni dovranno essere affrontante con confronto pubblico in periodo di circa 15 settimane. Si dovrà arrivare ad un parere definito e concordato sull’eliminazione o meno delle monete da 1 e 2 centesimi.
Eliminazione delle monetine, non tutti sono d’accordo
Se questa decisione sarà presa, l’esecutivo europeo potrà decidere alla fine del 2021 se avviare un graduale ritiro delle monete di rame, fino a 2 centesimi, partendo dalle regole di arrotondamento. Solo dal 1 gennaio 2022 forse si arriverà al completo ritiro dei centesimi più piccoli, quei pochissimi ancora presenti nei portafogli continueranno ad avere valore legale. La Commissione dovrà fare anche un’attente analisi economica, ambientale e sociale. Infatti, se si è stimato un risparmio di 20 milioni di euro per la fine produzione, Bankitalia ha stimato che complessivamente sono in circolo 7 miliardi di monetine da 1, 2 e 5 centesimi. Il loro valore complessivo è di circa 200 milioni di euro, un potenziale importante per le imprese.











