Economia
TikTok: quando gli influencer guadagnano più dei top manager [ la classifica ]
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È il sogno di molti teenager: fare l’influencer. Ed è facile capirne il motivo. Secondo Forbes le star di TikTok arrivano a guadagnare anche più dei top manager americani.
Al vertice della classifica dei tiktoker troviamo l’influencer americana Charli D’Amelio, 17 anni, capace in soli due anni di costruirsi un impero su TikTok. Grazie a un abile impiego di coreografie di pochi secondi rese “virali” sul social network, nel 2021 Charli si è messa in tasca la bellezza di 17,5 milioni di dollari. Con un seguito di 134 milioni di follower, è così riuscita nell’impresa di guadagnare più degli amministratori delegati di grandi società come Darren Woods, ceo di ExxonMobil fermo a 15,6 milioni di dollari), o di Kevin Johnson, ad di Starbucks (con 14,7 milioni di dollari).
Nella speciale classifica degli influencer stilata da Forbes, Charli D’Amelio è l’influencer TikTok più pagata al mondo. Precede la sorella Dixie d’Amelio (con 10 milioni di dollari e 57 milioni di follower), Addison Rae (8,5 milioni di dollari e 86 milioni di follower), Bella Poarch (5 milioni e 87 milioni di follower) e Josh Richards (5 milioni di dollari e 26 milioni di follower). In totale, nel 2021 le sette star più pagate di TikTok hanno guadagnato 55,5 milioni di dollari con una crescita vertiginosa, pari al 200 per cento, rispetto al 2020.
Oggi fare carriera come influencer sulla piattaforma di TikTok è considerato da molti giovanissimi come un mezzo per tentare la scalata sociale. Grazie al social cinese illustri sconosciuti hanno fatto fortuna senza avere alle spalle un background sociale privilegiato o studi prestigiosi. Un po’ come vincere alla lotteria. E difatti, come i vincitori della lotteria, tutti i tiktoker americani sono diventati famosi all’improvviso e hanno accumulato enormi somme in un breve periodo di tempo.
TikTok è il nuovo sogno americano? C’è chi comincia a pensarlo. Il segreto di TikTok sta sicuramente nella presenza di un vasto pubblico avido di intrattenimento. L’altro ingrediente fondamentale è la potenza degli algoritmi.
“L’algoritmo è la ricetta magica di TikTok”, rivela Soraya Khireddine, fondatrice dell’agenzia TikTok 4YOU. “A differenza di Instagram, TikTok testa costantemente la popolarità dei nuovi video mettendoli sempre al centro della scena. Risultato: un utente può guadagnare centinaia di migliaia di follower in tre mesi”.
È andata così, nel luglio 2019 quando era solo una sconosciuta 15enne del Connecticut, a Charli D’Amelio. Due mesi dopo essersi registrata su TikTok, ha postato un video dove si limitava a seguire, passo dopo passo, la coreografia che aveva visto fare da un’altra tiktoker, Move With Joy. È cominciata così, con un video della durata di 15 secondi, la sua carriera come star dei social network. A dicembre 2019 ha fatto nuovamente sensazione con un balletto intitolato Renegade, sul pezzo Lottery del rapper K-Camp.
Tutti i maggiori brand hanno fiutato l’affare e in pochi mesi si sono buttati su TikTok, attirati dalle potenzialità del social: dalle maison di lusso come Gucci ai gioielli Pandora, passando per i negozi di cosmetici Sephora.
Così le grandi marche hanno messo sotto contratto gli influencer più famosi per farli diventare i loro testimonial. Nel mirino ovviamente c’è la Generazione Z: i post-millenial nati tra il 1996 e il 2010. Metà degli utenti di TikTok ha ormai più di 25 anni e con la pandemia – e gli isolamenti forzati – il social network cinese ha notevolmente esteso il suo raggio d’azione.
I tiktoker meglio pagati al mondo riescono a guadagnare cifre da capogiro: tra i 100mila e i 250mila dollari per un video di pochi secondi. Senza contare che grazie ai codici promozionali personalizzati offerti ai follower è possibile quantificare la redditività di ciascun influencer.
Due terzi delle entrate degli influencer provengono dalle partnership coi grandi marchi. Ci sono i gettoni di presenza per i contenuti postati sul social (per le sponsorizzazioni dei prodotti, per i contest o per le challenge personalizzate); ma per i superinfluencer come le sorelle D’Amelio arrivano anche i contratti milionari per renderle testimonial del brand anche al di fuori della piattaforma. In Usa troviamo le loro immagini nei negozi, nei cataloghi e su tanti altri supporti pubblicitari.
Molti di questi influencer cercano di capitalizzare la propria notorietà – che potrebbe rivelarsi presto fugace – buttandosi nel mondo dell’imprenditoria per lanciare la propria linea di trucchi o di moda.
All’inizio del 2021 le due sorelle D’Amelio, ad esempio, si sono accordate col marchio Hollister per lanciare Social Tourist, la loro linea di abbigliamento. Tra gli articoli acquistabili ci sono felpe o pantaloni, la maggior parte venduti al prezzo di 50 euro cadauno. Distribuita in 500 negozi Hollister, oltre che sul sito web, Social Tourist ha fatto schizzare verso l’alto le vendite del marchio nel 2021: +10% fino a settembre.









