Società e cultura
Torre di Pisa, l’errore che l’ha resa famosa nel mondo: perché pende e come hanno evitato il crollo

È uno dei luoghi più fotografati d’Italia e basta arrivare in Piazza dei Miracoli per capire perché. La Torre di Pisa, con la sua celebre inclinazione, attira immediatamente lo sguardo, ma sarebbe un errore considerarla l’unica protagonista di questo straordinario complesso monumentale. Accanto a lei sorge infatti il Duomo di Santa Maria Assunta, cuore religioso e artistico della piazza e uno dei più importanti esempi di architettura romanica pisana.
Visitare Torre e Duomo significa attraversare quasi mille anni di storia, tra le ambizioni della Repubblica marinara di Pisa, grandi architetti e scultori, capolavori d’arte e un’incredibile sfida alle leggi della statica.

Photocredit Lorita
Chi costruì il Duomo di Pisa
La costruzione del Duomo di Santa Maria Assunta iniziò nel 1063, in un periodo nel quale Pisa era una delle più potenti Repubbliche marinare del Mediterraneo. Il progetto viene attribuito all’architetto Buscheto, figura fondamentale per la nascita dello stile romanico pisano.
Alla sua morte i lavori furono proseguiti da Rainaldo, al quale viene attribuito in particolare l’ampliamento dell’edificio e la monumentale facciata.
Il risultato doveva lasciare immediatamente un messaggio: Pisa era una città ricca, potente e capace di confrontarsi con le più importanti città del Mediterraneo.
L’esterno colpisce ancora oggi per la facciata caratterizzata da diversi ordini di logge, colonne e decorazioni marmoree.

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Chi costruì la Torre di Pisa
La Torre di Pisa è in realtà il campanile del Duomo. La sua costruzione iniziò nel 1173 e si protrasse, tra lunghissime interruzioni, per quasi due secoli.
L’identità dell’architetto che progettò la Torre è stata a lungo discussa. Tradizionalmente il progetto è stato attribuito a Bonanno Pisano, ma nel corso del tempo sono stati proposti anche altri nomi, tra cui Gherardo di Gherardo. Le diverse fasi della costruzione videro poi l’intervento di altri protagonisti: Giovanni di Simone lavorò alla prosecuzione della Torre nel XIII secolo, mentre Tommaso Pisano è legato alla fase conclusiva e alla realizzazione della cella campanaria nel XIV secolo.
La Torre raggiunge un’altezza di circa 56 metri e presenta una struttura cilindrica rivestita di marmo, alleggerita visivamente dalle eleganti logge ad archi.
Perché la Torre di Pisa è inclinata

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La sua pendenza non fu assolutamente voluta.
Il problema principale si trova sotto la Torre. L’edificio venne costruito su un terreno costituito da strati di argilla, sabbia e altri materiali poco compatti, con una capacità di sostenere un edificio così pesante non uniforme. A questo si aggiunsero fondamenta relativamente poco profonde rispetto alla massa della costruzione.
Il terreno iniziò quindi a cedere maggiormente da un lato.
L’inclinazione comparve quando erano stati costruiti soltanto i primi piani. I costruttori si accorsero del problema e, nelle fasi successive, tentarono di compensarlo realizzando alcuni livelli in maniera leggermente asimmetrica.
Ecco perché la Torre non è semplicemente un cilindro perfettamente diritto che è stato successivamente inclinato: osservandola attentamente, la sua struttura presenta una leggera curvatura.
Come hanno impedito alla Torre di Pisa di cadere
Per secoli la Torre è rimasta inclinata, ma nel Novecento la situazione destò crescente preoccupazione. Il movimento continuava lentamente e si temeva che, senza interventi, la stabilità potesse diventare critica.
Nel 1990 la Torre venne chiusa al pubblico per consentire una complessa operazione di messa in sicurezza.
Gli ingegneri utilizzarono diverse tecniche. Vennero installati sistemi temporanei di sostegno e contrappesi in piombo sul lato opposto alla pendenza. Furono inoltre utilizzati cavi d’acciaio come ulteriore misura di sicurezza.
L’intervento decisivo fu però effettuato direttamente sul terreno.
Attraverso una tecnica chiamata sottoescavazione, vennero rimosse piccole quantità di terreno sotto il lato più alto della Torre. In questo modo la struttura poté assestarsi molto lentamente nella direzione opposta alla pendenza.
L’operazione richiedeva una precisione enorme: non si trattava di “raddrizzare” completamente il campanile, ma di ridurne l’inclinazione abbastanza da renderlo più stabile senza comprometterne la struttura.
La pendenza venne ridotta di circa 40 centimetri rispetto alla verticale in sommità, riportando sostanzialmente la Torre a una situazione paragonabile a quella di circa due secoli prima.
Dopo anni di controlli e lavori, la Torre venne riaperta al pubblico nel 2001. Da allora viene costantemente monitorata attraverso strumenti che permettono di rilevare anche movimenti minimi.
Il Duomo di Pisa, il vero cuore di Piazza dei Miracoli

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La Torre non avrebbe motivo di esistere senza il Duomo, del quale costituisce appunto il campanile.
L’interno della cattedrale è suddiviso in cinque navate e conserva opere di enorme valore. Tra le più importanti c’è il celebre pulpito di Giovanni Pisano, realizzato all’inizio del XIV secolo e considerato uno dei grandi capolavori della scultura medievale italiana.
Impossibile non alzare lo sguardo verso il magnifico soffitto a cassettoni dorati e verso la cupola. Nell’abside si trova inoltre il grande mosaico con Cristo in Maestà, al quale lavorò anche Cimabue.
Una piazza costruita nell’arco di diversi secoli
Torre e Duomo fanno parte di un complesso molto più ampio. In Piazza dei Miracoli sorgono anche il Battistero di San Giovanni e il Camposanto Monumentale.
La costruzione del Battistero iniziò nel 1152 su progetto di Diotisalvi e venne successivamente proseguita, tra gli altri, da Nicola Pisano e Giovanni Pisano.
Il Camposanto Monumentale fu invece iniziato nel 1277 su progetto di Giovanni di Simone.
Non si tratta quindi di un complesso progettato e costruito da un’unica persona: Piazza dei Miracoli è il risultato di secoli di lavori e dell’intervento di generazioni di architetti, scultori e artisti.
Dal 1987 Piazza del Duomo di Pisa è Patrimonio Mondiale UNESCO.
5 curiosità sulla Torre di Pisa e sul Duomo
1. La Torre iniziò a inclinarsi mentre la stavano ancora costruendo
L’inclinazione non è comparsa secoli dopo. Il cedimento iniziò già durante le prime fasi della costruzione e condizionò tutto il resto dei lavori.
2. Le lunghe interruzioni potrebbero aver contribuito a salvarla
La costruzione conobbe lunghissime pause, dovute anche alle vicende politiche e militari di Pisa. Paradossalmente, questi stop diedero al terreno il tempo di consolidarsi gradualmente. Se la Torre fosse stata completata molto più rapidamente, il suo destino avrebbe potuto essere diverso.
3. In cima ci sono sette campane
La Torre possiede sette campane, tradizionalmente associate alle sette note musicali. La più grande è chiamata Assunta. Raggiungere la cella campanaria significa salire quasi trecento gradini, con una sensazione molto particolare dovuta proprio all’inclinazione.
4. Galileo lasciò davvero cadere degli oggetti dalla Torre?
Secondo una celebre tradizione, Galileo Galilei, nato a Pisa nel 1564, avrebbe utilizzato la Torre per effettuare esperimenti sulla caduta dei corpi, lasciando cadere oggetti di peso differente. Il racconto è famosissimo, ma non esistono prove storiche definitive che l’esperimento sia avvenuto esattamente in questo modo.
5. Anche il Duomo nasconde una curiosità legata a Galileo
Un’altra tradizione racconta che Galileo, osservando l’oscillazione di una lampada all’interno della cattedrale, avrebbe iniziato a riflettere sull’isocronismo del pendolo. La storia è entrata nella leggenda della scienza, anche se la lampada oggi mostrata ai visitatori non è necessariamente quella osservata originariamente dallo scienziato.
Torre e Duomo, molto più della foto ricordo
La Torre pendente è inevitabilmente la star di Piazza dei Miracoli, ma visitare Pisa soltanto per scattare la classica fotografia fingendo di sorreggerla significa perdersi gran parte della bellezza del luogo.
Il Duomo di Santa Maria Assunta, il Battistero, il Camposanto e la Torre raccontano il periodo in cui Pisa era una grande potenza del Mediterraneo. E conoscere la storia dell’inclinazione rende la Torre ancora più sorprendente: quello che nacque come un grave problema strutturale è diventato il suo simbolo universale.
Oggi la Torre continua a pendere, perché nessuno ha voluto cancellare la caratteristica che l’ha resa famosa nel mondo. L’obiettivo degli interventi moderni non è stato renderla perfettamente verticale, ma fare in modo che possa continuare a essere inclinata senza rischiare di crollare.








