Non c’è bisogno di dirlo a voce alta, ma stiamo vivendo in un’epoca davvero strana. Per anni abbiamo combattuto contro ritmi sempre più frenetici, saltando da un treno a un taxi a un aeroplano, cercando disperatamente di conciliare carriera, famiglia, amici e gli hobby in una perenne corsa contro il tempo. Nulla ci avrebbe reso più contenti di poter passare qualche momento in più a casa nostra, un ambiente purtroppo spesso trascurato per mancanza di tempo e di forze. Poi di improvviso è arrivato il fatidico marzo 2020. La pandemia ha cambiato il pianeta e le nostre abitudini quotidiane. D’improvviso ci siamo trovati a passare interminabili giornate dentro casa, impossibilitati ad uscire o perché la legge lo imponeva, o perché comunque il virus ci faceva giustamente molta paura. Abbiamo completamente cambiato il nostro rapporto con l’ambiente dove fino a pochi mesi prima arrivavamo tardi alla sera per mangiare qualcosa e gettarci sul divano a guardare qualche serie televisiva prima di sprofondare distrutti dalla stanchezza.

L’ambiente dove viviamo ha assunto un’importanza prima sottovalutata e ci si è resi conto di quanto sia apprezzato poter godere del calore della propria casa, un universo intimo e accogliente che ci permette di godere di momenti piacevoli da condividere con i propri cari, oppure semplicemente per leggere riposare o cucinare. Non sorprende dunque che negli ultimi mesi ci sia stato una vera e propria esplosione nell’interesse verso la decorazione dei propri interni e su come migliorare, magari con pochi soldi vista la situazione economica mondiale, l’aspetto della propria casa. Tradizionalmente in Italia le pareti domestiche sono state da sempre decorate di bianco oppure di una tinta unica a vernice. Dovendo oggi giorno passare le giornate a guardare tra le proprie pareti, è chiaro che qualcosa deve cambiare se non vogliamo perdere il senno. È necessario ripensare questo approccio e orientarci verso qualcosa di più sostanziale in termini di atmosfera e benessere. L’ambiente che ci circonda gioca infatti un ruolo molto importante per la nostra salute psicologica: mancanza di energia, stanchezza, esaurimento, poca voglia di fare e di essere motivati… tutto questo può essere risultato di un ambiente poco stimolante. Se avete sfogliato una rivista di moda ho guardato su Instagram alle pagine di uno dei tanti influencer, avrete notato come la carta da parati sia negli ultimi anni diventata sempre più di tendenza.

Basta guardare una delle tante serie televisive proposte su Netflix, osservare gli interni di una casa di tendenza oppure di una boutique per notare come le carte da parati di design spesso progettate da celebri case di moda o da giovani stilisti, stiano conquistando fasce di mercato sempre più consistenti. Le carte da parati sono infatti una soluzione molto semplice e relativamente economica per modificare l’atmosfera di un ambiente, definendolo a seconda dei propri gusti personali. A differenza della vernice, esistono un’infinità di motivi, materiali dalla sensazione tattile, colori ed effetti particolari che rendono possibile una specializzazione dell’ambiente impensabile con la semplice vernice. Oltre la sua funzione decorativa, la carta da parati presenta altri vantaggi:
- ⦁ può essere utilizzata per nascondere piccole imperfezioni della parete
- ⦁ può creare un effetto ottico in grado di ingrandire o rimpicciolire una stanza
- ⦁ può “alzare” o “abbassare” le pareti
- ⦁ aiuta ad insonorizzarle
- ⦁ migliora l’isolamento termico di un ambiente
Quando si pensa ad una tappezzeria, bisogna considerare il fatto che questa rimarrà sulle vostre pareti per diverso tempo ed è quindi importante considerare i materiali di cui è composta. Basta andare su Internet per trovare pagine e pagine di produttori oltreoceano che propongono modelli a prezzi stracciati che però sono spesso composti da materiali puramente plastici o prodotti con processi di lavorazione talvolta dannosi per la salute. È dunque meglio spendere qualcosa di più ed orientarsi verso carte da parati prodotte seguendo criteri ben precisi, in possesso di certificazioni che ne garantiscano la sostenibilità e l’assenza di prodotti tossici e dannosi per la salute. Dato che l’ecologia è un elemento da tenere sicuramente sempre più in considerazione si possono scegliere anche carte da parati ecologiche, ovvero prodotte con materiali compostabili. Questi, come ad esempio il lino, sono coltivati in maniera biologica e, se installati utilizzando una colla eco sostenibile, una volta finito il loro utilizzo possono essere gettati nel cestello del compost. Dopo pochi mesi queste carte da parati compostabili ritornano all’ambiente senza generare alcun rifiuto tossico. Un bel modo per coniugare il design con il rispetto verso il mondo che ci circonda.







