Trovato scheletro di un ‘bambino vampiro’ in un cimitero Umbro del v secolo

Lo strano rituale della sepoltura da vampiro

bambino vampiro
fotocredit: David Pickel / Stanford University

Durante gli scavi della scorsa estate, un team di archeologi italiani e dell’Università degli Stati Uniti (Stanford University e University of Arizona) hanno rinvenuto lo scheletro di un ”bambino vampiro” di 1500 anni fa, che probabilmente morì a causa della malaria.

Perchè bambino vampiro

E’ stato chiamato bambino vampiro per via della sepoltura, il bambino o bambina dall’apparente età di circa 10 anni è stato sepolto con una pietra nella sua bocca. La ”sepoltura da vampiro” era secondo i ricercatori, una pratica per evitare che i morti tornassero in vita, trasformandosi in zombie o vampiri, così da bloccare l’attività malvagia da oltre tomba.

Altri ritrovamenti di sepoltura vampiro

Non è il primo caso di ritrovamento di scheletri con in bocca un sasso, anche a Kilteasheen, in Irlanda, furono rinvenuti gli scheletri di due uomini sepolti entrambi con un sasso infilato in bocca. Secondo l’archeologo Chris Read, era proprio la bocca l’organo che permetteva l’uscita dell’anima dopo la morte, quindi un qualsiasi spirito maligno sarebbe potuto rientrare e portare il defunto in vita. Per questo motivo si bloccava il passaggio della bocca utilizzando un sasso.

Denominato il Vampiro di Lugnano

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Lo scheletro del bambino vampiro è stato ritrovato nella Necropoli dei Bambini, o Cimitero dei bambini, in un cimitero in Umbria. Si crede che in seguito ad una forte epidemia di malaria intorno al 450, venne realizzato il cimitero dei bambini. 

All’interno della Necropoli sono stati rinvenuti oltre 50 neonati, tra bimbi piccoli anche feti mai nati, molti di loro avevano addosso oggetti magici, come ossa di rospo, corvi, calderoni con cenere e bronzo e cuccioli di animali offerti in sacrificio. Tra gli animali sono state trovate le carcasse di cuccioli di cani, erano sacrificati in onore alla Dea Ecate, e dovevano condurre il defunto specialmente i bambini durante il passaggio nell’aldilà.

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fotocredit: David Pickel / Stanford University

David Soren, professore della UA School of Anthropology e Dipartimento di studi religiosi e classici, che studia il cimitero dei bambini dal 1987, ha dichiarato ”Sappiamo che gli antichi romani si preoccupavano molto per quanto concerne il trapasso dei morti, e avrebbero adottato qualsiasi tipo di stregoneria per evitare che il male colpisse il defunto”. Soren ha anche detto ”Non ho mai visto nulla di simile, è estremamente inquietante e strano. A livello locale, lo chiamano il ‘Vampiro di Lugnano”.

Eppure questa nuova scoperta evidenzia per la prima volta il ritrovamento di un bambino di 10 anni (età stimata in base alla dentatura) che ha una roccia inserita intenzionalmente nella bocca. Inoltre è il primo bambino di età superiore ai 3 anni che viene rinvenuto, poichè in precedenza tra i 50 bimbi rinvenuti la più grande aveva solo 3 anni.

FOTOCREDIT: Foto per gentile concessione di David Pickel / Stanford University

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