Scienza

Ameba “di fuoco”: il microorganismo che sfida i limiti della vita

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Nel cuore del Parco Nazionale Vulcanico di Lassen, in California, una nuova scoperta sta ridefinendo i limiti della vita terrestre. Una creatura unicellulare appena catalogatacome ameba, Incendiamoeba cascadensis, sta dimostrando di poter sopravvivere a temperature che la maggior parte degli esseri viventi sulla Terra non potrebbe mai tollerare. Questo organismo, infatti, cresce e si divide a temperature fino a 63 gradi Celsius, stabilendo un nuovo record per un organismo eucariota.

Una termofila obbligata

L’obbligate termophile, come viene tecnicamente chiamata, non inizia a crescere finché non raggiunge almeno i 42 gradi Celsius, una temperatura che per molti altri organismi sarebbe già proibitiva. Questo genere di adattamento è caratteristico degli estremofili, organismi che prosperano in condizioni ambientali estreme. Fino ad ora, la scienza ha ritenuto che le cellule eucariote, quelle che formano una gran parte della vita complessa sulla Terra dai funghi agli animali, fossero troppo delicate per sopportare tali condizioni senza danni irreversibili.

Approfondimento

Eucarioti

  • Definizione: Organismi i cui corpi cellulari sono composti da cellule con un nucleo ben definito.
  • Curiosità: La definizione include una vastissima gamma di forme di vita, dai semplici protozoi agli esseri umani.
  • Dati chiave: Gli eucarioti sono di solito più fragili rispetto ai procarioti come i batteri, resistendo meno alle condizioni estreme.

L’essenza della scoperta dell’ameba

Gli esperimenti condotti dai biologi H. Beryl Rappaport e Angela Oliverio dell’Università di Syracuse hanno rivelato che Incendiamoeba cascadensis prospera meglio tra 55 e 57 gradi Celsius. Il suo record impressionante è stato osservato con mitosi, il processo di divisione cellulare, a 58 e 63 gradi Celsius. Perfino a 64 gradi, l’ameba, benché iniziasse a formare cisti protettive, rimaneva vitale. Questo fenomeno è straordinario considerando che precedenti stime ponevano il limite superiore alla crescita eucariotica ai 60 gradi.

Adattamenti estremi

La chiave per la sopravvivenza di questa ameba in condizioni così severe risiede nel suo genoma, che include adattamenti per la rapida trasmissione dei segnali e vie di risposte al calore, oltre a un set espanso di proteine resistenti al calore. Queste peculiarità suggeriscono che simili strategie potrebbero essere comuni tra altre forme di vita in ambienti extremi e gettano nuova luce sulle possibilità per la vita extraterrestre.

Implicazioni

Oltre ad aprire nuove prospettive nell’ambito della biologia terrestre, la scoperta di Incendiamoeba cascadensis potrebbe avere ripercussioni sulla ricerca della vita oltre la Terra. La capacità di questo organismo di sopravvivere in condizioni così estreme suggerisce che altri pianeti, con condizioni precedentemente ritenute inospitali, potrebbero effettivamente essere compatibili con forme di vita simili.

Approfondimento

Vita Extraterrestre

  • Definizione: Organismi che potrebbero esistere al di fuori del pianeta Terra, in ambienti differenti da quelli terrestri.
  • Curiosità: Molti progetti di ricerca attuali si concentrano su lune e pianeti del sistema solare che potrebbero ospitare acqua liquida.
  • Dati chiave: La ricerca della vita extraterrestre prende in considerazione una serie di fattori ambientali, simili a quelli estremofili terrestri.

La scoperta a Lassen ha persino portato gli scienziati a trovare sequenze quasi identiche di DNA in campioni ambientali provenienti da Yellowstone e dalla zona vulcanica di Taupō in Nuova Zelanda, suggerendo che simili forme di vita possano esistere senza essere isolate in specifiche località geografiche. Questi esiti costituiscono quindi una pietra miliare per gli studi futuri sull’evoluzione diurna e su come e dove l’eucariota potrebbe svilupparsi anche in altri mondi.

Per ulteriori dettagli sulla scoperta originale, è possibile consultare le pubblicazioni di preprint su bioRxiv e altri articoli correlati sui media scientifici [ScienceAlert].

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