Vino ad alta quota: l’iniziativa Emirates

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Volare per qualcuno è motivo di stress. Le compagnie aeree cercano in ogni modo di rendere l’esperienza il più rilassante possibile. Un bicchiere di vino e qualcosa da sgranocchiare, non sono forse tra le cose più rilassanti? Al Bano, in una celebre canzone, li cita come elementi necessari per essere felici.

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Emirates, nota compagnia degli Emirati, ha deciso di “virare” in maniera decisa proprio sul “frutto di gioconda vite” di qualità per rendere particolare e rilassante l’esperienza di volo dei propri passeggeri di ogni classe. Ma non vuole lasciare nulla al caso. Ha infatti investito quasi mezzo milione di dollari, contattando direttamente i produttori al fine di scegliere i migliori vini. Ne hanno scelti 60, provenienti da 12 Paesi.

In questo momento nella cantina della compagnia in Francia, stanno invecchiando più di un milione di bottiglie di vino. Alcune lo faranno per un decennio.

Il quartier generale della compagnia area ha ribadito alla Stampa che si tratta di un’idea in linea con la filosofia della stessa. Emirates ama curare ogni dettaglio e il vino a bordo è un aspetto importante del servizio che non può essere lasciato al caso.

Anche l’Italia può sorridere. A bordo degli aerei sono serviti 24 vini italiani tra i più prestigiosi. La compagnia aerea possiede una flotta di quasi trecento aeromobili e opera in 84 Paesi.

Si tratta di un’opportunità unica per i nostri viticoltori di farsi conoscere da un’ampia platea di persone e di portare nel mondo la qualità e la tradizione Italiana.

Si tratta di uno dei casi in cui un’operazione commerciale porta benefici a tutti gli attori coinvolti. La compagnia continuerà a mantenere la propria immagine di precisione e classe, i Paesi produttori dei vini selezionati riusciranno a farsi conoscere da molte più persone e i passeggeri potranno annegare paure e ansie legate al volo in un fresco bicchiere di vino.

Buon viaggio ma non esagerate. Cambia solo l’altezza dalla quale bere il vino ma non gli effetti. Se diventate troppo molesti rischiate di indurre qualcuno a farvi atterrare prima buttandovi dall’oblò.