Voglia di cioccolato?

Sfatiamo qualche luogo comune

Lo chiamavano “il cibo degli dei”, il “tehbroma cacao”, la pianta del cacao.

Gli Aztechi usavano la cioccolata come bevanda anti fatica, a cui aggiungevano pepe e peperoncino. Attraversò l’oceano con Colombo prima e Cortès poi, ma il suo gusto fu addolcito dagli spagnoli che eliminarono il pepe e il peperoncino. Durante il Settecento diventò molto di moda nell’alta società di tutta Europa, per trasformarsi, nei primi dell’Ottocento, in un cibo solido ad opera dello svizzero Francois Louis Callier.

Come nasce il cioccolato

Si parte dal cacao, estratto dai semi di frutti con la forma di cetrioli, successivamente essiccati e tostati, poi vengono frantumati e ridotti in crema. In questo modo si produce la “pasta di cacao”. Per avere quello in polvere si separa la componente grassa, chiamata “burro di cacao”. Nella produzione di cioccolato, invece, si parte direttamente dal cacao in pasta, amalgamata con lo zucchero. Poi possono essere aggiunti altri ingredienti come il latte, la frutta secca e i liquori.

Le diverse qualità di cioccolato

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Le diverse tipologie di cioccolato esistenti sul mercato, sono caratterizzate dall’uso di differenti percentuali di cacao. Il cioccolato più pregiato è quello con la più alta percentuale di cacao, come il cioccolato fondente.

Ma andiamo a conoscere le caratteristiche dell’alimento cioccolato:

  • La pasta e il burro di cacao apportano sali minerali, proteine e grassi
  • Lo zucchero è presente in alta percentuale
  • Una tavoletta da 100 grammi di cioccolato al latte apporta circa 560 calorie.

Vero o falso?

  • Fa ingrassare: un etto di cioccolato al latte ha circa 560 calorie, e quello fondente circa 540 calorie. Certo non fa dimagrire! Ma in piccole quantità, non fa ingrassare più di altri alimenti.
  • É eccitante: contiene la caffeina e la teobromina che sono sostanze eccitanti, ma sono presenti in basse percentuali, meno di un decimo di una tazzina di caffè.
  • Può provocare il mal di testa: In persone predisposte, le sostanze come le ammine, tiramina e feniletilamina, si ipotizza possano intervenire, con la loro azione vasocostrittrice, nell’emicrania.
  • Può provocare allergie: Le ammine sono state messe in relazione con risposte di tipo intollerante, con liberazione di istamina. Ma non è una vera allergia.
  • Può creare dipendenza: è considerato un antidepressivo, poiché alcune molecole che lo compongono, soprattutto il magnesio e la teobromina, svolgono un’azione positiva sull’umore.
Le alternative del cioccolato light sono migliori?

Il cioccolato è uno degli alimenti su cui più si è sviluppata la proposta del prodotto “dietetico”. In effetti sarebbe bello avere il cioccolato dalle stesse caratteristiche di gusto, ma senza il suo carico nutrizionale. Però purtroppo non è proprio così.

  • Senza cacao : Il cioccolato bianco, ottenuto dal burro di cacao, si propone come alternativa rivolta alle persone sensibili alla caffeina e alla teobromina o ai bambini. Ma la farina di carrube che sostituisce il cioccolato se non dà gli effetti indesiderati, certamente non risolve i problemi nutrizionali legati all’eccesso di zucchero e grassi.
  • Senza zucchero: Lo zucchero ha una funzione strutturale nel cioccolato. La tendenza ad eliminare lo zucchero e a sostituirlo con il fruttosio, il sorbitolo o il malto, cambia il cioccolato dal punto di vista organolettico. La sostituzione del saccarosio, cioè il normale zucchero bianco, con il fruttosio, permette un risparmio di calorie, perché il fruttosio è più dolce e se ne usa meno. Il sorbitolo anche, ha un apporto calorico inferiore rispetto al saccarosio, ma si tratta di una sostanza di cui non abusarne, poiché in eccesso è lassativa. Considerando che la componente grassa rimane comunque la stessa, il reale risparmio calorico, anche con l’eliminazione totale dello zucchero, resta poco importante.

Goditi il cioccolato in piccole quantità e sii felice!

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