1 novembre 2014: World Vegan Day

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1 Novembre 2014: il pianeta torna a celebrare la cultura vegan, una cultura che si sta sempre più diffondendo, non solo per una scelta etica di non nutrirsi con animali o con prodotti di loro origine, ma una presa di posizione consapevole per tutelare l’ambiente e salvaguardare il futuro del nostro pianeta.

Sono moltissime le associazioni, che aderiranno all’iniziativa, ognuna con un diverso impegno nelle varie città d’Italia.

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Tra queste segnaliamo le iniziative promosse dall’Associazione AgireOra, che consente di scaricare dal proprio sito locandine, manifesti, ma anche e-book gratuiti, che spiegano il perché si decida di seguire uno stile di vita vegan, in armonia con gli altri esseri viventi della Terra e con la natura stessa. E, sempre sullo stesso sito, è anche possibile iscriversi alla mailing list così da ricevere petizioni da firmare e diffondere.

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Molto spesso ci si batte per cani e gatti, al massimo per i conigli, considerati ormai a tutti gli effetti animali domestici, ma ci si dimentica che anche gli altri animali hanno un cuore che batte, non si pensa (o forse fa più comodo non voler pensare) che soffrono e che provano dolore…ecco quest’associazione nella sua mission ha anche la tutela di questi ultimi, perché un maiale o un bovino o una capra o un pollo non siano più sottovalutati anche nella nostra cultura.

In una società in cui molti parlano e pochi fanno, AgireOra parla e fa.

La Giornata Mondiale Vegan può essere una buona occasione per tentare di saperne di più su questa scelta di vita, senza necessariamente doverla abbracciare. Conoscere qualsiasi realtà ci aiuta a non temerla, a considerarla in maniera diversa, in modo tale da poter poi davvero essere liberi di scegliere, scevri da stereotipi o luoghi comuni, di cui la nostra cultura sembra essere sempre più intrisa.

Il rispetto per la vita del Pianeta inizia da ognuno di noi e passa per quel che facciamo. Bastano anche piccoli sforzi, quali non comprare uova di galline allevate in batteria o vestirsi con pellicce o giacconi con colli ornati con pellicce (che poi spesso sono di cane e gatti, ossia quegli stessi pet che popolano le nostre case) per promuovere già un passo avanti nella riduzione dello sfruttamento animale. Forse è una strada lunga e tortuosa, ma se si rimane fermi al via non lo si saprà mai!