80 assunzioni nel borgo di Castelfalfi in Toscana

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Bisognerà aspettare il 2016, ma a Castelfalfi si stimano almeno 80 assunzioni, grazie alla costruzione di un Hotel a 5 stelle che sorgerà su una superficie di almeno 16mila e 800 mq e che comprenderà 120 camere, 1 spa, 1 palestra, 1 piscina e 1 sala riunioni.

Castelfalfi è una frazione del comune di Montaione, nella città metropolitana di Firenze.

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Si racconta che Castelfalfi sia stato costituito nel 700 dal longobardo Faolfi, da cui potrebbe derivare il nome Castrum Faolfi, da cui Castelfalfi.

Nel 1139, Castelfalfi fu venduto, per cento lire, da Ranieri della Gherardesca al Vescovo di Volterra.

Nel 1475, Giovanni di Francesco Gaetani e sua moglie Costanza de’ Medici ristrutturano il castello e vi costruiscono l’adiacente villa.

Castelfalfi fu saccheggiato e incendiato nel 1554 dalle milizie di Piero Strozzi, nella guerra tra Firenze e Siena.

Oggi i luoghi più caratteristici del borgo sono:

  • il Castello, nato come torre di osservazione e poi ampliato.
  • Villa mediacea che si erige al centro del borgo e ne domina l’intera vallata.
  • La chiesa di San Floriano, in ristrutturazione.

Nel borgo, poi, vi sono 36 casali, risalenti a varie epoche, e per questo Castelfalfi è stato scelto come set per il film “Pinocchio” di Benigni e dalla ENDEMOL per la prima serie della “Fattoria”.

Nel 1982, l’imprenditore milanese, Virginio Battanta rilevò dal tribunale di Firenze l’intero borgo di Castelfalfi, incluse le 36 case coloniche e il campo da golf. Dopo aver ripianato i debiti ed aver rimesso in “bonis” le 15 società rilevate dal tribunale di Firenze, l’ingegner Battanta iniziò a recuperare dalla rovina gli immobili di maggior valore quale il Castello, la Villa Medicea ed altri edifici siti nel centro storico.

Nel 2007, l’intera proprietà venne rilevata dalla TUI AG, gruppo industriale tedesco che opera nel settore turistico, che, dopo anni di abbandono, lancia un programma di recupero e restauro per riportare in vita l’antico borgo e la tenuta circostante, dell’architettura e della tradizione storica del cuore della Toscana. Si tratta di oltre 1000 ettari (superficie tre volte più grande del Principato di Monaco) e di un investimento totale di 250 milioni di euro. Dopo un’ampia consultazione pubblica dei cittadini e delle associazioni ambientaliste, nel 2011, l’Amministrazione comunale di Montaione decide di approvare il progetto di restauro della TUI AG e di sostenerlo nei suoi sviluppi come opportunità di rilancio del territorio. Nasce così un progetto di recupero di un borgo medievale, che ha già riportato in vita l’antico centro abitato e rilanciato l’azienda agricola di circa 1000 ettari, con 10.000 piante d’olivo, 22 ettari di vigneto, dei quali 10 già in produzione.

Il 7 giugno del 2014 ha avuto luogo l’inaugurazione del Castello, dopo due anni di restauro.

Nel 2016, grazie all’investimento di 23 mila euro della TUI AG, e attraverso Toscana Resort Castelfalfi, sarà inaugurato l’Hotel a 5 stelle che darà impiego a circa 80 persone.

A partire, infatti, dal mese di gennaio del 2016, si apriranno ufficialmente le candidature per lavorare nel nuovo Hotel. La TUI AG ha stimato che ci saranno disponibili circa 180 posti di lavoro di cui 80 le assunzioni possibili. Le figure ricercate saranno:

  • Manager
  • Responsabili
  • Receptionist
  • Portieri
  • Addetti pulizie
  • Governanti
  • Manutentori
  • Ed altre …

Le candidature si apriranno a gennaio del 2016, ma è già possibile inviare un’autocandidatura per essere assunti presso le strutture già operative sul territorio e per prossime selezioni di personale.

Gli interessati possono candidarsi visitando la pagina “Lavora con noi” del Gruppo Toscana Resort Castelfalfi, accessibile cliccando qui

A volte forse ... un po’ sopra le righe, ma questa caratteristica mi permette di adattarmi alle situazioni più varie. Sono Carmela Giordano, ma preferisco essere chiamata Carmen, ormai è tutta la vita che mi presento così e a volte mi sbagliano anche i documenti, ma non fa niente, si correggono. Nel 2001 mi laureo il psicologia presso l’ateneo di Urbino. Il lavoro di tesi mi porta ad avvicinarmi ad un mondo “senza parole” fatto di sensazioni, ad un mondo dove … “non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (da Il piccolo principe). Divento insegnante di massaggio infantile e socia dell’AIMI, Associazione Italiana Massaggio Infantile. Negli anni, conseguo altre certificazioni, perfezionamenti e specializzazioni. Con la tesi di specializzazione, discussa nel novembre del 2008, riesco ad unire le due passioni della vita: il teatro, con lo studio del "Metodo Stanislavskij" e la psicologia, con l’ottica Funzionale. Nel tempo mi sono occupata di tanti ambiti diversi: clinica, formazione, psicodiagnosi, marketing ed organizzazione di eventi, editoria ed altro.