Influencer e codice ateco

Come aprire la partita Iva da influencer: codice ATECO aggiornato, regime fiscale e contributi

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Dal 1° gennaio 2025, chi svolge l’attività di influencer o content creator ha finalmente un codice ATECO dedicato: 73.11.03. È una novità importante, che consente di inquadrare correttamente una professione ormai consolidata, ma finora gestita fiscalmente in modo approssimativo.

Ecco cosa sapere per iniziare legalmente l’attività da influencer, aprendo la partita Iva nel modo corretto, scegliendo il giusto codice ATECO, valutando il regime fiscale più adatto e affrontando gli obblighi contributivi con l’Inps.

Chi è un influencer o content creator secondo il fisco

Secondo la definizione ufficiale 2025, un influencer è chi:

  • crea e pubblica contenuti su social network o piattaforme digitali;
  • promuove prodotti o servizi tramite canali propri;
  • genera reddito da collaborazioni, sponsorizzazioni, affiliazioni, pubblicità, vendita contenuti o merchandising;
  • svolge queste attività in modo abituale, continuativo e con finalità di lucro.

Se la tua attività è continuativa, non puoi lavorare solo con prestazione occasionale: serve la partita Iva.

Il nuovo codice ATECO 73.11.03: la svolta dal 2025

Fino al 2024 si utilizzavano codici generici come 73.11.02 (campagne pubblicitarie), ma dal 1° gennaio 2025 è in vigore un codice specifico:

Codice ATECO 73.11.03
Descrizione: “Attività di influencer marketing e content creation, inclusa la promozione online di marchi, prodotti o servizi attraverso canali digitali.”

Questo codice è stato introdotto per:

  • garantire chiarezza fiscale e previdenziale;
  • distinguere le attività di influencer da quelle di agenzia o pubblicità tradizionale;
  • agevolare i controlli e l’inquadramento INPS.

Obbligatorio per chi apre una nuova partita Iva da influencer nel 2025
Facoltativo ma consigliato per chi ha già una partita Iva attiva con codice 73.11.02 o simili (modifica con modello AA9/12 o ComUnica)

Regime fiscale: meglio il forfettario

La quasi totalità degli influencer inizia con il regime forfettario, che nel 2025 prevede:

  • aliquota al 15% (o 5% per le nuove attività nei primi 5 anni);
  • esonero da Iva, registri contabili e ritenuta d’acconto;
  • tetto massimo di 85.000 € di ricavi annui.

Con il codice ATECO 73.11.03, il coefficiente di redditività è pari al 78%, quindi l’imponibile su cui calcolare l’imposta sarà il 78% dei compensi annui.

Esempio:

  • Ricavi: 50.000 €
  • Reddito imponibile: 50.000 € × 78% = 39.000 €
  • Imposta: 15% di 39.000 € = 5.850 € (o 5% = 1.950 € se nuova attività)

Contributi INPS: gestione separata

Chi opera con codice ATECO 73.11.03 non è considerato artigiano o commerciante, quindi deve iscriversi alla gestione separata INPS.

Caratteristiche 2025:

  • Aliquota 26,07% sul reddito imponibile;
  • Nessun contributo fisso minimo;
  • Versamento tramite F24 (saldo + acconto);
  • Copertura per malattia, maternità e pensione, ma con soglie minime da rispettare per ottenere le prestazioni.

Se hai già una copertura pensionistica (es. dipendente full-time o pensionato), puoi in alcuni casi evitare l’iscrizione alla gestione separata, ma serve documentazione e valutazione caso per caso.

Si può lavorare come influencer in modo occasionale?

Solo se l’attività:

  • non è continuativa;
  • non supera i 5.000 € lordi annui;
  • non prevede alcuna forma di struttura o organizzazione.

In pratica: se guadagni in modo stabile e collabori regolarmente con aziende, non puoi usare la prestazione occasionale. L’Inps potrebbe considerarla elusione contributiva.

Come aprire la partita Iva da influencer nel 2025

Ecco i passaggi operativi per iniziare:

  1. Consulenza iniziale con commercialista esperto in creator economy;
  2. Scelta del codice ATECO 73.11.03;
  3. Compilazione del modello AA9/12 per apertura della partita Iva presso Agenzia delle Entrate;
  4. Iscrizione alla gestione separata Inps (tranne i casi di esonero);
  5. Scelta del regime fiscale (forfettario o ordinario);
  6. Attivazione fatturazione elettronica (obbligatoria anche per forfettari);
  7. Predisposizione del conto corrente dedicato e tenuta documenti.

Altri obblighi e buone prassi

  • Emissione di fatture elettroniche tramite portale dell’Agenzia delle Entrate o gestionale;
  • Tenuta di un archivio contratti, collaborazioni e prove di pagamento (anche estero);
  • Monitoraggio dei ricavi per non superare soglia forfettaria;
  • Comunicazione annuale dei redditi tramite modello Redditi PF.

Se lavori con piattaforme estere (es. YouTube, Meta, TikTok), serve anche il modello Intrastat per comunicare i servizi ricevuti.

Quando aggiornare il codice ATECO esistente

Se hai già una partita Iva come influencer con un vecchio codice (es. 73.11.02), non sei obbligato a cambiarlo, ma l’aggiornamento al 73.11.03 è fortemente consigliato per:

  • aderire alla classificazione ufficiale;
  • ottenere una migliore profilazione fiscale;
  • evitare contestazioni in fase di controllo;
  • accedere a eventuali agevolazioni di settore.

Si aggiorna facilmente tramite:

  • modello AA9/12 (per professionisti);
  • ComUnica (se iscritti alla Camera di Commercio).

Conclusione

Dal 2025, essere un influencer è riconosciuto anche dal punto di vista fiscale: il nuovo codice ATECO 73.11.03 rappresenta un passo avanti verso la professionalizzazione di questa attività.

Se stai iniziando ora, o se vuoi regolarizzare la tua posizione, è il momento giusto per farlo in modo corretto. Il regime forfettario e la gestione separata Inps sono le strade più comuni, ma vanno valutate con attenzione.

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