Tecnologia
Abis: il nuovo sistema di riconoscimento facciale che preoccupa il mondo

Un nuovo sistema di riconoscimento facciale, raccolta, compilazione e incrocio dei dati biometrici della polizia federale è ritenuto “preoccupante” ed eventualmente “illecito”, se non viene utilizzato solo per indagini già in corso. E’ la conclusione dell’ong Data Privacy Brasil, che si dedica alla sicurezza e alla protezione dei dati personali dei cittadini Brasiliani.
Battezzato come Automated Biometric Identification Solution (Abis), il sistema, recentemente acquistato da PF, ha la funzione di creare una base nazionale che facilita la ricerca di sospetti criminali e fuggitivi dalla giustizia. Il software sarà in grado di incrociare i dati biometrici, come le impronte digitali e le immagini delle telecamere di riconoscimento facciale.
Abis sarà la sostituzione di Afis (Automated Fingerprint Identification System), utilizzato da PF dal 2005 per vari scopi, che vanno dalle indagini sulla criminalità, alla ricerca di persone scomparse. Con la migrazione dei dati Afis, Abis arriva già con 22,2 milioni di digitali, con un limite del numero di 50,2 milioni di persone iscritte.
Raggiungendo questo limite, Abis può essere ampliato, fino a 200 milioni di registrazioni. Sentito dal portale Uol, il direttore di Data Privacy Brazil, Rafael Zanatta, era preoccupato per il nuovo sistema, perché, secondo lui, non è chiaro se lo strumento sarà utilizzato solo per le indagini sui reati.









