Salute
Abrignani: “Siamo forse sulla coda del virus”

Sergio Abrignani annuncia in una intervista a Il Mattino che “Siamo sulla coda della pandemia e possiamo pensare di riprenderci ad una ad una tutte le libertà perdute negli ultimi due anni“.
Questo, ovviamente, nel caso in cui il virus “resti così e non muti più“.
Omicron è meno pericolosa in generale, e Abrignani specifica che “Omicron 1 e 2 non è pericolosa soprattutto per i vaccinati con due o tre dosi in quanto, è ben dimostrato, inducono meno malattia severa. Mi auguro che sia questo il virus destinato a restare fra noi diventando endemico. Penso sia difficile che spunti fuori una variante più contagiosa. Fra gli italiani che si sono immunizzati col vaccino o con l’infezione naturale e quelli che Omicron lo hanno preso, tra 10 e 15 milioni, si raggiunge un alto livello di immunità. Così si arriva all’endemia. Il virus non sparisce ma continua a circolare dando origine a un limitato numero di casi“.
E sulla riduzione della quarantena a 5 giorni anche per i non vaccinati, dice: “E’ un rischio calcolato. Sappiamo che la capacità di contagiare , nel caso della variante Omicron, dura di più però è inferiore a quella dei virus che l’hanno preceduta“.
Insomma, per gli esperti Omicron potrebbe aver decretato la fine della pandemia. Ma ancora è tutto da vedere.









