Accordo Commissione Europea in merito al packaging

I 27 membri della UE hanno confermato l'accordo in merito alla direttiva europea in materia di packaging e il suo riutilizzo

Il negoziato tra Consiglio e Parlamento si è concluso con luce verde da parte dei 27 membri relativamente all’aggiornamento della direttiva in materia di packaging di plastica e al suo riutilizzo.

Si è decretato un “NO” deciso a tutti (moltissimi!) i rifiuti generati dagli imballaggi e si è affermata e ribadita la necessità di intervenire con estrema urgenza per mettere in pratica un radicale cambio di rotta.

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I 27 esponenti della UE hanno condiviso (quasi) all’unanimità l’importanza di mettere al centro il riciclaggio, il riutilizzo degli imballaggi.

Il quasi fa riferimento a Malta e all’Austria che hanno posto riserva di scrutinio.

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Questo accordo prevede riduzione almeno del 5% degli imballaggi monouso in plastica per il 2030; diminuzione del 10% entro il 2035 e infine quota – 15% entro il 2040. Per il momento, le microimprese sono esentate dall’obbligo di adeguarsi alle variazioni previste da questa direttiva nell’ambito del processo produttivo.

Tutti gli Stati membri dovranno garantire entro il 2029 una efficiente raccolta differenziata, almeno nella misura del 90% della mole complessiva per questo genere di rifiuti, in particolare, per quanto concerne le bottiglie di plastica e i contenitori metallici per bevande, entrambi monouso.

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Lo step intermedio per la raccolta differenziata è stato fissato tra due anni, nel 2026, quando per ogni Paese dell’Unione la quota raggiunta dovrà essere del 80%.