Agcom: guerra allo streaming pirata

Il commissario dell’Agcom, Massimiliano Capitanio, ha illustrato per sommi capi una bozza di regolamento che permetterebbe di oscurare il sito pirata in tempi brevissimi.

Il commissario dell’Agcom, Massimiliano Capitanio, ha delineato un bozza di regolamento che permetterebbe di oscurare il sito pirata in tempi brevissimi.

Agcom: la promessa del commissario Capitanio

Oscurare i siti illegali, che sono strumento affaristico delle mafie”, è l’obiettivo e la promessa del commissario dell’Agcom, Massimiliano Capitanio. Il riferimento è a quei canali pirata che trasmettono le partite di calcio. La Serie A che va in onda sui canali pirata arriva nelle case di 5 milioni di utenti. Nonostante ciò, la lotta resta serrata per Capitanio. Il commissario ha dichiarato che la guerra decennale, iniziata nel 2013, non si è mai fermata. Ogni settimana il Garante si muove contro i pirati dopo aver ricevuto segnalazioni dalle emittenti come Sky e Dazn. Una misura, quella della segnalazione, che da sola non basta. Ecco perché Capitanio ha chiesto qualcosa di più incisivo.

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La proposta del Garante

Abbiamo messo a consultazione pubblica una bozza di regolamento che ci permetterà un pronto, prontissimo intervento”, ha spiegato il commissario Capitanio. “Potremo ordinare ai fornitori di connessione Internet di disabilitare l’accesso ai siti pirata entro i primi 30 minuti della partita. L’oscuramento ha senso se è veloce, tempestivo. Lo dicono anche le Risoluzioni Ue”. Ad oggi questo procedimento non può svolgersi tempestivamente perché c’è necessità di assicurare il contraddittorio al proprietario del sito e permettere ai fornitori della connessione web di inibire l’accesso.

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