L’AIFA ha ritirato un lotto del vaccino Astrazeneca, vietandone la somministrazione su tutto il territorio italiano, dopo 2 morti sospette avvenute in Sicilia.
Si tratta di un militare di 43 anni, Stefano Paternò, e di Davide Villa, un poliziotto di 50 anni. Paternò è morto poche ore dopo la somministrazione e, come racconta la moglie, “aveva la febbre alta e ha preso una tachipirina. Dopo di che la febbre è scesa ed è andato a letto, ma nella notte ho sentito che respirava male e aveva le convulsioni così ho chiamato i soccorsi”. Purtroppo per Stefano non c’è stato nulla da fare e i soccorritori del 118 hanno potuto solo constatarne il decesso.
Anche Davide Villa, un poliziotto di 50 anni, è morto pochi giorni dopo la somministrazione del vaccino a causa di una trombosi che lo ha portato alla morte in 48 ore.
L’EMA fa sapere: “Nessuna correlazione tra morti e vaccino”, ma L’AIFA è intenzionata ad effettuare dei controlli sul lotto.
Per tali ragioni il lotto in questione, il n. ABV2856, è stato momentaneamente ritirato poiché vi è il sospetto possa essere difettoso.
Intanto, iscritti nel registro degli indagati, per un atto dovuto, la casa produttrice e 10 persone tra medici ed operatori, tutti per omicidio colposo.











