Alimentazione in gravidanza

Come nutrirsi in gravidanza per evitare le difficoltà digestive di questo periodo.

Gravidanza
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Alimentazione in gravidanza.

Durante la gravidanza è necessario seguire alcune regole di alimentazione corretta più che in altri periodi della vita, questo per salvaguardare non solo la salute della madre, ma anche quella del futuro nascituro. Strette connessioni legano madre e figlio dall’inizio dell’impianto in utero fino alla formazione della placenta. La placenta è rappresentata da strette connessioni vascolari tra madre e figlio, che permettono la nutrizione e la crescita del nascituro; l’alimentazione della madre sarà pertanto di fondamentale importanza.

Consigli  alimentari generici.

Esistono delle norme di alimentazione corretta generiche che vanno bene in qualunque stato fisiologico, che migliorano il benessere di ogni individuo, e che, a maggior ragione, è consigliabile seguire in gravidanza.
Una breve sintesi :

  •  Distribuire l’apporto alimentare in 4/5 pasti, la regola dei pasti frequenti e meno abbandonanti è sempre valida ed efficace per non sovraccaricare le funzioni digestive. In gravidanza, è noto a tutti, le difficoltà digestive sono frequenti.
  •  Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, un miglior apporto idrico migliora tutte le funzioni organiche, in particolare l’attività gastroenterica e la funzione renale. Ciò risulta ottimo per ovviare a problemi come la stitichezza, di frequente riscontro nella donna incinta.

Consigli specifici alimentazione in gravidanza

In gravidanza la donna subisce una “rivoluzione” del suo corpo; tutto si prepara, tutto si modifica perché la crescita embrionale sia possibile. Fondamentale è conoscere le “debolezze fisiologiche” di questo stato e cercare con ogni mezzo di superarle ottimamente. Un modo per contrastarle è la cura dell’alimentazione, anche avvalendosi di esperti nutrizionisti.

Brevemente alcuni suggerimenti sull’alimentazione in gravidanza .

  • Preferire il consumo di alimenti freschi per avere un sufficiente apporto di vitamine e minerali, che saranno essenziali per lo sviluppo embrionale e fetale.
  •  Utilizzare carni magre, fonte proteica essenziale per un corretto sviluppo fetale, ben cotte, per evitare il rischio di gravi tossinfenzioni come la toxoplasmosi, responsabile di gravi ed invalidanti malformazioni fetali, tra le quali la cecità alla nascita, dovuta alla contaminazione di alimenti con feci di gatti infetti. Approfondimento: toxoplasmosi

  •  Consumare pesce cotto e non affumicato. Preferire sogliola, trota, merluzzo, orata, dentice e sardine, per le loro proprieta nutrizionali.
  •  Prediligere il consumo di formaggi, latte e yogurt magri.
  • Ridurre il consumo di caffè e thè, che possono risultare eccitanti sia per la madre che per il piccolo.
  • Consumare verdure esclusivamente cotte sempre per il pericolo di tossinfenzioni come toxoplasmosi, listeriosi, salmonellosi.
  • sbucciare i frutti, quando possibile, o cuocerli per gli stessi motivi accennati sopra.
  •  Tra i grassi, preferire olio extravergine di oliva.
  •  Limitare il sale per evitare possibile ipertensione; la donna nel periodo gradivico è più sottoposta a rialzi pressori.
  • Limitare l’uso di zuccheri per il controllo della glicemia, frequenti sono i rialzi glicemici in gravidanza, il più delle volte risolti con un adeguato regime alimentare. Limitare perciò dolci, farine e paste bianche.

Difficoltà digestive in gravidanza.

Tra i disturbi di questo periodo il più temuto è la nausea del primo trimestre.

Le cause di questo problema non sono completamente note, tuttavia se ne fanno delle ipotesi:

  1. La nausea durante la gravidanza potrebbe essere dovuta all’incremento in gonadotropine. Esse sono ormoni che supportano lo stato gravidico, e che si ritrovano in maggior concentrazione nei primi tre mesi.
  2. Anche l’aumento del progesterone potrebbe esserne la causa. Tale ormone rilassa la muscolatura gastroenterica, rallentando il transito degli alimenti nell’apparato digerente.

Contrastare le difficoltà digestive con una corretta alimentazione è fondamentale.

È preferibile scegliere alimenti poco saporiti, e usare spezie che stimolino la digestione come lo zenzero. Meglio evitare le spezie troppo piccanti, come il peperoncino, che provocano irritazione della mucosa gastrica.

Limitare the e caffè che provocano, ugualmente, iperacidità gastrica.

Preferire la cottura a vapore dei cibi (carne, frutta, verdura), che permette un mantenimento delle caratteristiche nutrizionali rendendo i prodotti più digeribili.

Inoltre fai lunghe passeggiate; l’attività motoria stimola la motilità intestinale, così come l’assunzione di pasti piccoli e frequenti.

Al bisogno, il medico potrà prescriverti antiacidi e antinausea adeguati alla gravidanza.

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