Termometro digitale: guida all’uso

Termometri digitali, guida all'uso corretto

Termometro digitale con display ed allarme febbre
Termometro digitale, display e funzione allarme

Guida al termometro digitale

In questa guida affronteremo l’argomento dei termometri, strumenti indispensabili per misurare le variazioni di temperatura.
 In particolare faremo riferimento ai termometri di uso medico, utilizzati per misurare la febbre.
 Particolare attenzione sarà rivolta al termometro digitale, misuratore della temperatura corporea, di ampio uso sia per efficienza che per praticità.
 Questo tipo di termometro è preferito ad altri, per la minor fragilità rispetto ai termometri di vetro, e per la miglior leggibilità sul display rispetto alla scala graduata dei “vecchi” termometri in vetro.

Dal termometro a mercurio al termometro digitale.

Un po’ di curiosità storiche: Nel 1607 Galilei realizza il primo termometro, a questo seguirà quello ad alcool nel 1709 di Fahrenheit, e successivamente quello a mercurio nel 1725. La scala centigrada, ancora in uso, nascerà grazie a Celsius nel 1742.

Quali sono i termometri più precisi.

Tra i termometri attuali per la misurazione della temperatura corporea, abbiamo un’ampia disponibilità di scelta.

Per potersi orientare su uno o un altro modello è fondamentale conoscerne il funzionamento e la precisione dei diversi tipi nel registrare la misurazione della febbre.

I termometri di vetro.

  • Termometro a galinstano: costituito da un tubo di vetro con un bulbo, inferiore rispetto alla scala graduata, che contiene il galinstano. Sfrutta il fenomeno della dilatazione termica, pertanto all’aumento della temperatura, il liquido fuoriesce dal bulbo, registrando la temperatura sulla scala termometrica del tubicino . I termometri in vetro sono molto precisi, e molto affidabili. La pecca di questi termometri è la fragilità, sono sconsigliati pertanto da portare in viaggio. Il liquido contenuto, il galinstano, è poco inquinante e non è tossico. Il termometro, risultando in vetro, può essere una buona scelta ecologica. La precisione è massima, ma risulta poco rapido. I tempi di misurazioni sono lunghi ed è comunque consigliabile lasciarli in sede sempre qualche minuto in più piuttosto che meno.
  • Termometro a mercurio: anche questo è un tubicino di vetro chiuso con il mercurio all’interno. Funziona come quello a galinstano sfruttando il principio della dilatazione termica. Fornisce alta precisione nella misurazione della temperatura corporea. È stato sostituito dal termometro a galinstano, ed è ormai fuori commercio. È vietato dall’aprile 2009 per la pericolosità del mercurio.

I più recenti termometri.

  • Termometro digitale: Questo apparecchio usa un sensore, il quale, al variare della temperatura, subisce modificazioni della sua resistenza elettrica, che per mezzo di un circuito elettronico sono convertite in numeri su un display a cristalli liquidi. Spesso oggetto di critiche da parte degli utenti, giudicato di scarsa affidabilità, è in realtà considerato molto preciso dagli esperti.
 Secondo i professionisti del settore il “malfunzionamento” è da ascrivere ad un uso scorretto del termometro digitale. I termometri digitali hanno un bulbo piccolo rispetto ai termometri in vetro, che mal aderisce alla cute se non correttamente posizionato e mantenuto in sede. Per questo motivo nella scelta di un termometro digitale sarà preferibile un modello a bulbo flessibile, che meglio si adatti all’anatomia del corpo. Il termometro andrà inoltre posizionato con attenzione e scrupolo. In conclusione, il termometro digitale è una garanzia per la precisione, risultando per gli esperti preciso e affidabile, non fragile, e rapido.
  • Termometri ad infrarossi: con la tecnologia avanzata ad infrarossi questi termometri misurano la temperatura captando gli infrarossi, che canale auricolare e cute frontale emettono. Anche questi sono molto precisi ma vanno saputi usare bene.
  • Termometro a striscia reattiva: costituito da una fascia da applicare sulla fronte, a cristalli liquidi colorati, che in tre secondi cambia colore secondo la temperatura registrata. Velocissimi e pratici, ma non affidabili come il termometro digitale.

Miglior termometro per bambini e neonati.

La scelta di un termometro digitale in una famiglia con bambini è sempre in funzione delle esigenze dei più piccoli. Si tratta di un ateggiamento normale per il senso di protezione e cura dei soggetti più deboli. Inoltre, l’utilizzazione dei termometri è più di frequente riscontro nei  piccoli. Nei bambini e nei neonati c’è una maggiore recettività alle malattie infettive, che provocano rialzo febbrile, fino a che il sistema immunitario si sarà formato. Nei bambini, la febbre può registrarsi anche  in condizioni parafisiologiche, tipiche del periodo della crescita (febbri di crescita). La maggior recettività alle forme febbrili di natura infettiva si rivela quando i bambini entrano a far parte di una comunità, scuola materna o asilo nido. Sempre più anticipato è quindi il rischio di ammalarsi, dato che i genitori, lavorando, devono per forza rifarsi a strutture sociali, dove i bambini condividono “giorni e germi”.

Perché scegliere un termometro digitale per i bambini.

  • Sicurezza della correttezza delle misurazioni, se usati in modo appropriato, e questo è essenziale per evitare falsi allarmi, o peggio, non misurare una temperatura sopra la norma.
  • Resistenza dei materiali, non pericolosi come il vetro, che si rompe facilmente, specialmente avendo a che fare con dei bambini.
  • Economicità. Se ne trovano a prezzi modici o con buon rapporto qualità/prezzo.
  • Facilità e rapidità di lettura della temperatura sul display. Adatti ad essere usati anche dai nonni che spesso si prendono cura dei nipotini influenzati.
  • Inoltre l’emissione del suono, al termine della misurazione, può essere elemento psicologico tranquillizzante per il bambino. La misurazione della febbre non è più vista come una “simil tortura”, ma quasi come un gioco.
  • Possibilità di portarli facilmente nei fuoriporta, proprio per la loro resistenza agli urti, e disponibilità di modelli di piccole dimensioni. I bambini, si sa, si ammalano spesso nel weekend.

    Misurazione della temperatura corporea.

    Perchè la misurazione della febbre sia attendibile occorre:

  • Misurarla lasciando trascorrere almeno un’ora da un’attività fisica intensa, come una corsa per i bambini più grandi, ed anche dopo uno stato di agitazione psicomotoria per i neonati.
  • Misurarla lasciando trascorrere mezz’ora dopo aver mangiato o bevuto alimenti e bevande calde e fredde (per la misurazione in sede orale).
  • Non misurare la temperatura corporea dopo un bagno. Aspettare un po’ di tempo ed asciugarsi molto bene.
  • Per la misurazione in sede ascellare, fare attenzione agli abiti (magliette) che possono interferire imbrigliandosi nel termometro impedendo la perfetta aderenza del bulbo del termometro alla cute.
  • Pulire bene la cavità auricolare nel caso si utilizzi un termometro digitale orecchio. Il cerume può alterare i risultati della misurazione, così come i prodotti medicamentosi utilizzati in casi di processi infiammatori a livello del canale auricolare. Evitare sempre di misurare la temperatura in orecchi con processi infiammatori in atto. Scegliere l’orecchio sano nel caso che il processo infiammatorio sia mono laterale. Non utilizzare il termometro auricolare dalla parte dove il bambino è stato appoggiato mentre dormiva e magari si è svegliato da poco.
  • Pulire bene la cute frontale e spostare i capelli per la misurazione con la tecnologia ad infrarossi, nel caso si utilizzi un termometro che rileva la temperatura a livello della fronte. Per la misurazione della febbre i punti di repere (sedi utilizzate) sono:
 intracavitari e cutanei.

Punti di repere intracavitari :

  • Retto. La temperatura rettale è più vicina a quella centrale ipotalamica, dalla quale differisce di 0,5 gradi Celsius. Inoltre la temperatura ambientale non interferisce nel falsarla. Tipo di misurazione adatta a tutte le età. Da evitare in caso di affezioni a livello rettale di tipo infiammatorio, o in caso di persistente diarrea. È la modalità più utilizzata dai pediatri perché rapida e affidabile. Il tempo di misurazione va da 1 minuto, con i termometri digitali, a tre minuti con quelli in vetro. Punto di repere poco gradito da tutti.
  • Cavità orale. Si effettua la misurazione sotto linguale ponendo il termometro a contatto con la mucosa. Mostra un valore di 0,2 / 0,5 gradi Celsius inferiore alla rettale. La misurazione attraverso questa via può essere falsata dall’assunzione di cibo o bevande calde o fredde. Una diminuzione della frequenza respiratoria (bradipnea) la può modificare per eccesso. Il termometro deve essere tenuto stretto dalle labbra perché aderisca bene alla mucosa orale. Per i più piccoli è meglio usare un termometro digitale a bulbo più morbido e flessibile. I  bambini  possono quindi mordicchiarlo e trattenerlo meglio in bocca, rispetto ai prodotti in vetro.
  • Cavità auricolare. La misurazione con questi termometri consente di misurare la temperatura a livello del timpano. Adatta ai bambini, soprattutto per quelli più piccoli, è la sede più indicata. Esistono in commercio termometri auricolari molto precisi e rapidi. Alcuni riescono a misurare la temperatura in 1 secondo, grazie alla tecnologia avanzata dei raggi infrarossi. Misurano la temperatura timpanica che è di solito 0,8 gradi Celsius inferiore alla rettale fisiologica.

Punti di repere cutanei:

  • Cavo ascellare. È il punto di repere più usato, soprattutto in ambito familiare. La temperatura misurata a questo livello differisce dalla temperatura rettale di pochi gradi, variando dai 36,5 gradi Celsius a 35,5 gradi Celsius. Qui La misurazione può essere falsata quando il termometro viene messo in posizione scorretta senza perfetta adesione cutanea. Inoltre gli scambi termici tra pelle ed ambiente (sudorazione) possono alterare la reale temperatura. I tempi di misurazione sono piuttosto lunghi, fino a 10 minuti con un normale termometro in vetro. È necessario stare praticamente immobili. Difficile chiedere ad un bambino, soprattutto se molto piccolo, di stringere il braccio al petto in modo che il termometro non si sposti. Con quelli più grandi magari si può tentare, anche soltanto per mantenere la “tradizione”.
  • Cavo inguinale. Altro punto di repere cutaneo, con caratteristiche analoghe al cavo ascellare per tempi, modalità e affidabilità dei risultati. Punto di repere usato molto poco.
  • Pelle della regione frontale, usato per misurare la temperatura con dispostivi a infrarossi a distanza. Tecnologia rapida e affidabile.

termometri digitali per febbre disponibili sul mercato possono essere di varia forma e a molteplici modalità d’uso. Per uso nelle regioni cutanee: ascellare, inguinale, frontale (con misurazione a distanza). Ad uso intracavitario: rettale, orale, auricolare.

Termometro digitale: approfondimenti sul mercato.

Numerosi termometri digitali sono disponibili sul mercato. Modelli più semplici per una misurazione ascellare, cutanea e rettale. Modelli più complessi con tecnologia a infrarossi (orecchio e fronte).
Disponibili anche forme particolari e simpatiche come quella a “ciuccio”, ideale per una misurazione a livello del cavo orale, o di tartaruga. Oggetti carini, giocosi ed utili; da acquistare per un regalo insolito che farà piacere a mamma e bambino. Le possibilità di scelta sono numerose, sia tra i più semplici che quelli più innovativi

I Termometri digitali di piccole dimensioni in commercio sono :

  • Utilizzabili per uso cutaneo (ascellare) e intracavitari (orale e rettale).
  • Spesso con punta flessibile.
  • Facili da usare.
  • Molti con ampio display.
  • Dotati di allarme elettronico.
  • Adatti anche per portare in viaggio .
  • Economici.

Una scelta più innovativa: termometro auricolare a raggi infrarossi.

  • Da usare in casa, specialmente se avete bambini piccoli.
  • Alcuni registrano la temperatura in funzione dell’età del bambino. Infatti uno stesso valore di temperatura può essere già indice di febbre nel neonato e fisiologico in un bambino di 3/4 anni.
  • Misura il calore a infrarossi a livello timpanico. Il timpano condivide con il centro di termoregolazione i vasi. La misurazione a questo livello si avvicina molto a quella centrale.
  • Dotati a volte di punta preriscaldata prima dell’uso, per una sensazione più gradevole durante l’uso. Importante soprattutto per i neonati .
  • Spesso con luce notturna del display Lcd, per misurare la temperatura senza svegliare il bambino.
  • Forniti di copri – sonda monouso, per assicurare una corretta igiene ed evitare contaminazioni batteriche. I copri sonda evitano che i residui di cerume falsino i risultati della misurazione .
  • In alcuni modelli è disponibile la funzione memoria, con possibilità di registrare le ultime misurazioni. Così si  monitora con sicurezza l’andamento della temperatura nel corso della malattia, parametro molto utile ai fini diagnostici. Potrebbe essere essenziale, in caso di febbri persistenti, comunicare l’andamento febbrile al pediatra per coadiuvarlo nella diagnosi.
  • Sono termometri utilizzati e raccomandati da medici e professionisti del settore sanitario.
  • I termometri auricolari presentano  rapidità nel rilevo della temperatura e sono semplici da usare.
  • La sonda è piccola, adatta alle orecchie del bambino
  • A volte sono provvisti di una custodia per poterlo conservare bene.
  • Molti non sono termometri portatili, ma adatti ad uso casalingo.
  • Spesso hanno un ottimo rapporto qualità prezzo.

Scelta di un termometro ad infrarossi a distanza.

Se invece la vostra scelta fosse orientata verso un termometro “senza contatto”, per la misurazione della temperatura a livello frontale, esistono termometri ad infrarossi:

  • Adatti sia agli adulti che ai bambini
  • Di ottima precisione, ed una lettura digitale praticamente istantanea.
  • Hanno  margine di errore molto basso.
  • Lo schermo Lcd si può leggere spesso al buio.
  • Memoria delle ultime misurazioni.
  • Alcuni utilizzabili anche per misurare le temperature ambientali e dell’acqua.
  • Con allarme in caso di febbre alta.
  • Forniscono spesso la possibilità di disattivare il suono.
  • Usati dai medici ed in ambito sanitario.

Considerazioni finali sul termometro digitale.

Sulla base di quanto trattato in questa guida all’uso del termometro digitale, si evince che un’informazione corretta è fondamentale per poter fare scelte di qualsiasi natura.
La prima domanda che questa guida si è posta è stata quali fossero i termometri in uso. Con una semplice ricerca in rete potrete accertarvi di una grande variabilità di modelli digitali, fortemente preponderante rispetto a quelli in vetro.

Questo non significa che i termometri in vetro siano inutili. Ne  abbiamo valutato la grande affidabilità e precisione.

Tuttavia la richiesta di mercato è volta ad una scelta più pratica, che sembra soddisfatta dal miglioramento tecnologico nel settore dei termometri.
Alla ricerca di opionini da parte di numerosi professionisti del settore, ho constatato che le insoddisfazioni degli utenti sui termometri digitali sono dovute spesso ad approcci superficiali.

I professionisti confermano che i malfunzionamenti non dipendono da prodotti di scarsa qualità, ma da un uso improprio.

Spesso tralasciamo la lettura dei libretti delle istruzioni allegate ai prodotti. Potremmo farlo d’ora in avanti, soprattutto per l’uso di oggetti che hanno a che fare con la salute.

Invito a leggerle. Lo farò anche io. Adesso più fiduciosa dell’avanzamento tecnologico nel campo sanitario, dietro il quale ci sarà sicuramente tanto studio, passione ed impegno.

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