Salute
Allarme salute mentale: il 67% degli italiani accusa sintomi di ansia dall’inizio della pandemia

Insonnia, ansia, tachicardia, risvegli notturni, mancanza di energia. Sono questi i sintomi dei disturbi psicologici lasciati dal lockdown.
Ormai i dati parlano chiaro: è evidente che la pandemia ha lasciato il segno sulla psiche della popolazione mondiale.
L’Italia, tuttavia, risulta essere la più colpita. Ben il 67% degli italiani ha dichiarato di aver sofferto per la prima volta di disturbi d’ ansia dall’ inizio della pandemia. Il 33%, invece , afferma di aver avuto un peggioramento del sintomi già esistenti. Solo l’11% ha, però, fatto ricorso a uno psichiatria. E solo 1su 4 ha fatto ricerche in merito all’argomento covid-disturbi d’ansia.
Se si effettua una piccola ricerca su internet, a saltare agli occhi è un nuovo termine, quello di “pandemia psicologica“. Si è cioè diffuso un sentore comune di disagio psichico nella popolazione globale. Tale disagio va ad incidere sulla qualità della vita in maniera (quasi) tanto determinante quanto la pandemia stessa.
In effetti quanto abbiamo vissuto a marzo, potrebbe essere considerato un evento traumatico a tutti gli effetti. E gli eventi traumatici hanno come conseguenza un disturbo detto “disturbo da stress post -traumatico“. In tale disturbo, chi ne soffre ha comportamenti tra i più disparati, che vanno dall’ ansia alla depressione, dall’ irritabilità al terrore.
Ovviamente, tali sintomi variano da persona a persona, e non in tutti si manifestano con la medesima intensità.
Ad ogni modo, va ricordato che le istituzioni dal 27 aprile forniscono numeri verde di supporto per questi tipi di disagio. È dunque bene rivolgersi ad esse nel caso in cui ci si sentisse in balìa degli eventi.









