Anagrafe conti correnti che cos’è

L'anagrafe dei conti correnti ha finalità anti evasione e viene gestita dall'Agenzia delle Entrate, raccoglie le comunicazioni periodiche di istituti di credito finanziari su conti correnti, carte prepagate e servizi di credito e investimento. Ecco come funziona

Anagrafe conti correnti che cos'è

L’anagrafe dei conti corrente viene chiamata anche anagrafe dei rapporti finanziari, è uno strumento di controllo anti-evasione che permette all’Agenzia delle Entrate ma anche a Guardia di Finanza e altre forze pubbliche di monitorare i movimenti monetari. l’anagrafe dei conti correnti è una grande banca dati dove oltre ai c/c si raccolgono dati su carte prepagate, cassette di sicurezza e servizi degli istituti di credito. L’anagrafe consiste nel censimento tramite codice fiscale di ogni titolare (professionisti finanziari, bancari, assicuratori, eccetera) di prodotti finanziari, le 20 categorie certe tenute alla comunicazione periodica dei rapporti con i consumatori sono: Poste Italiane SPA, banche, Fondi di Investimento, gestori di servizi per l’investimento collettivo, Società di gestione del risparmio, fiduciarie, enti di assicurazione finanziaria, consorzi e cooperative con fidi a garanzia.

Anagrafe dei conti correnti: come funziona

Entro il 31 marzo di ogni anno gli operatori finanziari devono comunicare tutti i movimenti bancari, postali e i rapporti finanziari dei propri clienti. Prima, entro il 15 febbraio vengono comunicati i rapporti dell’anno fiscale precedente, mentre entro il 1 marzo vanno comunicati in maniera totale e globale saldi iniziali e finali dal primo gennaio al 30 dicembre, il totale degli importi dei movimenti eseguiti nell’anno, la giacenza media annua, dati contabili per aziende e società. Parte di questi dati verranno analizzati dall’Agenzia delle Entrate e verificati tramite sistema telematico con le denunce dei redditi dei contribuenti tramite dichiarazioni e 730. Rientreranno anche i dati raccolti con le fatture elettroniche da parte di aziende, imprese i liberi professionisti.

Anagrafe tributaria e segreto di ufficio

Questa raccolta rientra nelle competenze di un ambito più grande di raccolta informazioni, l’anagrafe tributaria legiferata dal D.P.R n.605/1973.

Anagrafe Conti Correnti e Tributaria insieme usano il codice fiscale per raccogliere informazioni, dal 2016, grazie al SID, Sistema Interscambio di dati, le operazioni si sono velocizzate anche se, con accordo del Tesoro, il redditometro o spesometro è sottoposto anche a controllo umano per verificare incongruenze e avere maggiore controllo anche sui flussi di denaro non registrato che potrebbero derivare da attività di lavoro in nero, a rischio per quest’ultimo punto sono le grandi somme di denaro e periodiche che potrebbero essere assimilate a rendite o redditi da lavoro. Tutte le comunicazioni e i dati raccolti in questo grande sistema di raccolta dati è sottoposta al segreto d’ufficio secondo l’articolo 15 del D.P.R n.605.

“I dati e le notizie raccolti dall’anagrafe tributaria sono sottoposti al segreto d’ufficio. Il Ministero dell’economia e delle finanze ha facoltà di rendere pubblici, senza riferimenti nominativi, statistiche ed elaborazioni relative ai dati di cui al primo comma, nonché, per esclusive finalità di studio e di ricerca, i medesimi dati, sotto forma di collezioni campionarie, privi di ogni riferimento che ne permetta il collegamento con gli interessati e comunque secondo modalità che rendano questi ultimi non identificabili”.