Salute

Anemia: un nuovo studio su un nuovo farmaco per curarla

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Una combinazione di farmaci orali economici può essere in grado di trattare l’anemia che induce affaticamento causata da malattie croniche e infiammazione, suggerisce una nuova scoperta dalla University of Virginia School of Medicine.

L’anemia può causare grave affaticamento, scatenare mal di testa, vertigini, battito cardiaco rapido e sudorazione.

“Queste anemie non solo causano sintomi spiacevoli, ma sono anche associate a compromissione funzionale e durata di vita più breve”, ha dichiarato il ricercatore Dr. Adam Goldfarb, capo della Divisione di Patologia Sperimentale di UVA Health. “Gli svantaggi delle terapie attuali includono la loro spesa, la tendenza a perdere efficacia e il rischio di gravi effetti collaterali. Questo nuovo approccio terapeutico ha il potenziale per fornire un’alternativa a basso costo, altamente efficace e sicura”.

“Un ulteriore vantaggio sarebbe la sua facile applicabilità nelle aree con risorse limitate in tutto il mondo.”

Le persone con anemia hanno meno globuli rossi e meno emoglobina del normale. I globuli rossi trasportano ossigeno in tutto il corpo, mentre l’emoglobina è una proteina ricca di ferro nei globuli rossi che trasporta molecole di ossigeno.

Esistono diversi tipi di anemia, ma l’anemia delle malattie croniche e dell’infiammazione è innescata da una limitata consegna di ferro ai globuli ossei che fanno globuli rossi.

Goldfarb e i suoi colleghi inizialmente scoprirono che questa inadeguata disponibilità di ferro sconvolge un importante complesso di organi all’interno delle nostre cellule, chiamato apparato del Golgi. Questo organello multistrato, che ha la forma di una caramella a nastro, è responsabile del confezionamento di proteine e lipidi (grassi) vitali per le operazioni sane delle cellule.

I loro ulteriori studi identificano la fonte sottostante di questo problema come una rottura di minuscoli microtubuli, che forniscono impalcature critiche per l’assemblaggio Golgi e per i macchinari di trasporto intracellulare. È importante sottolineare che i ricercatori sono stati in grado di individuare il trigger per questa rottura del microtubulo come la perdita di una proteina, la ferritina, all’interno della cellula.

Conoscendo la causa principale di questi difetti cellulari, gli scienziati potrebbero personalizzare un approccio mirato per invertire il problema nei modelli di anemia dei topi. Dare ai topi di laboratorio una combinazione di due sostanze, isocitrato e fumarato, ha permesso il recupero della ferritina e la ricrescita dei microtubuli, consentendo la correzione a lungo termine dell’anemia causata dall’infiammazione.

Ciò suggerisce che un farmaco orale economico potrebbe un giorno aiutare anche i pazienti umani. Studi pilota su pazienti con anemia associata a malattia renale sono in fase di pianificazione avanzata.

“La necessità di nuove terapie per l’anemia è evidenziata dall’abbondanza di nuovi agenti attualmente in fase di primi studi clinici”, ha detto Goldfarb, del Dipartimento di Patologia dell’UVA. “Nel definire una nuova risposta cellulare di base, il nostro lavoro ha aperto le porte a una terapia sicura e semplice con un potenziale unico per l’accessibilità globale.”

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]