Antidolorifici creati dal fango, nuovi farmaci più potenti degli oppioidi

Una recente ricerca ha dimostrato come è possibile sviluppare antidolorifici dal fango

Antidolorifici creati dal fango

Antidolorifici più potenti e meno pericoli. Una ricerca effettuata recentemente, su un campione di fango estratto 16 anni fa, ha fornito degli importanti risultati riguardanti gli antidolorifici. Tale scoperta potrebbe avere delle implicazioni importanti nel settore degli antidolorifici. Attualmente infatti tali medicinali sono composti da elementi chimici e tutt’altro che naturali.

La molecola che deriva dal fango

Alcuni scienziati, infatti, hanno esaminato un campione di funghi marini presenti nel fango raccolto ed hanno estratto una molecola (che hanno denominato bilaid) simile alle endomorfine, quindi capace di replicare l’effetto degli oppiodi, ma senza gli svantaggi che derivano dall’assunzione di queste sostanze. L’obiettivo della ricerca è quello di creare una sostanza idonea ad inibire il dolore senza utilizzare elementi che possano avere effetti paragonabili agli oppiacei.

I ricercatori, dalla molecola estratta dal fango, vorrebbero creare degli antidolorifici in modo da disincentivare l’abuso di codeina ed altri farmaci oppiacei che provocano, in molti casi, la morte di chi li assume con frequenza o altre problematiche gravi. Molte volte infatti c’è un abuso di antidolorifici in quanto essi, a prezzo inferiore, hanno un effetto simile a talune sostanze stupefacenti.

Che cosa è la bilorfina?

La bilorfina, derivante dal bilaid, attiva i ricettori degli oppiodi senza utilizzare sostanze potenzialmente nocive. il professor Rob Capon ha spiegato come alcune molecole siano sostanzialmente identiche rispetto ad altre. Si pensi alla mano sinistra e alla mano destra, perfettamente speculari.

Ed è proprio questo l’effetto che vogliono creare, utilizzare molecole speculari ad altre che attivano i recettori degli oppioidi senza utilizzare sostanze oppiacee. In sostanza, si vuole utilizzare una diversa molecola (bilaid)  per generare il medesimo effetto che si crea con un oppiaceo senza alcun rischio per chi le assume.

Questa è una soluzione alla problematica della dipendenza da antidolorifici, gli oppioidi infatti sono rinomati per la dipendenza che creano.  Non ci resta che sperare che la ricerca vada avanti e venga creato il primo antidolorifico salutare e a prova di dipendenza.

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