Calcoli renali: studio su un dispositivo acustico che li elimina senza chirurgia

Gli ultrasuoni possono essere utili per trattare i calcoli renali

Calcoli renali: studio su un dispositivo acustico che li elimina senza chirurgia

A San Diego è stata sperimentata una nuova tecnologia portatile per frammentare i calcoli renali in modo non invasivo e doloroso. L’apparecchio funziona tramite energia acustica e lo scopo del test è quello di comprendere se tale tecnologia può essere sicura da utilizzare o meno.

I calcoli renali saranno distrutti tramite l’energia acustica. Questo il nuovo studio americano per trattare i calcoli renali senza intervento chirurgico.

Si differenzia dalle onde d’urto, perché questo tipo di litotripsia utilizza impulsi di ultrasuoni per fratturare i calcoli renali a bassa intensità, senza la necessità dell’anestesia. Le onde d’urto, invece, utilizzano i raggi x per combattere i calcoli. Ciò porta spesso ematomi, o addirittura lesioni del tratto urinario ed ostruzione.

Come funziona il nuovo dispositivo ad ultrasuoni

L’urologo eche dirige il Centro  per calcoli renali presso la UC San Diego Health ha spiegato come funziona:  “Si pensi ad una cantante lirica che utilizza il tono vocale giusto per produrre vibrazioni capaci di rompere un bicchiere di vetro” spiega, “L’idea alla base di questa tecnologia sperimentale è quella di stressare alcuni punti dei calcoli in modo da provocarne la la frattura in piccoli frammenti, evitando al contempo danni ai tessuti circostanti.

Il dispositivo si applica sul corpo del paziente, direttamente sulla zona colpita da calcoli. A questo punto, gli ultrasuoni agiscono sulla parte interessata. L’intero trattamento viene monitorato in tempo reale.

Lo studio sui pazienti

L’obiettivo attuale è quello di verificare se la nuova tecnologia, denominata dagli esperti Break Wave, può essere utilizzata in modo agevole anche in ambienti non chirurgici. L’azienda SonoMotion,  ha sviluppato il dispositivo basato sugli studi dei ricercatori di Washington ed ha, inoltre, finanziato la sperimentazione.

Per effettuare il test verranno reclutati ben 30 pazienti in tutto il mondo. Saranno reputati idonei i soggetti con calcoli renali fino a 20 millimetri. Durante la fase sperimentale, i soggetti non riceveranno anestesia oppure in modo molto leggero.

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