Tecnologia

App Immuni: scaricarla, come funziona e numero verde

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

L’App Immuni ha causato non poche discussioni, ma ora è pronta all’uso. Attualmente, dopo aver ricevuto il benestare del Garante della Privacy, il suo utilizzo è partito in sole quattro regioni italiane. Scopri qui quali sono. Si prevede, comunque, che la discussa app avrà una buona diffusione tra i cittadini coinvolti. In questo articolo vi diamo alcune importanti informazioni sull’App Immuni: dove scaricarla, come funziona, il numero verde da contattare in caso di problemi e cosa sapere prima di utilizzarla.

App Immuni: dove scaricarla

Chiunque desideri utilizzare l’app Immuni la può scaricare autonomamente dal proprio dispositivo elettronico. Chi possiede un dispositivo Apple, può ottenere l’app a cliccando su questo collegamento. Coloro, invece, che vogliono scaricare l’app su un Android, possono farlo tramite questo link.

Una volta scaricata l’app Immuni, il telefono emetterà costantemente un segnale Bluetooth. Quando entrerà in contatto, o sarà nelle vicinanze di un altro segnale Bluetooth proveniente da Immuni, l’app terrà traccia dell’identificativo del contatto. Inoltre, calcolerà quanto tempo è durata la vicinanza con l’altro segnale e la distanza degli smartphone da cui provenivano i segnali.

Come funziona l’app Immuni

L’app Immuni non utilizza il sistema di geolocalizzazione degli smartphone. Anzi, quando è attiva l’app, il GPS si spegne automaticamente. Inoltre, l’app non richiede dati dell’utente che la utilizza e non accede ai contenuti presenti sul dispositivo. Non occorre inserirvi nome, nè cognome, né altre informazioni proprie.
Si potrebbe affermare che l’app è in grado di registrare la vicinanza tra due utenti che la usano, ma non sa dirci chi siano quegli utenti. E non può dire nemmeno dove sia avvenuto il contatto tra i due.

I dati raccolti dalla app, inoltre, non lasciano mai il dispositivo. L’applicazione, infatti, non ha il permesso di divulgarli a terzi, né per fini commerciali né per altri scopi. A controllare i dati sarà il Ministero della Salute, e questi provvederà a cancellarli tutti entro il termine del 31 dicembre 2020. A gestire il server, invece, sarà Sogei, Società Generale d’Informatica S.p.A. Si tratta della società dell’Information Technology controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. La società che l’ha sviluppata, invece, la milanese Bending Spoons non riceverà alcun pagamento, perché l’ha concessa a titolo gratuito.

App Immuni: come funziona in caso di contagio

Dopo aver conosciuto l’app Immuni, come scaricarla, come funziona, vediamo come si comporta in caso di contagio.

Se il cittadino contagiato da Covid-19 ha scaricato l’app, potrà caricare su un server delle chiavi crittografate. Questi chiavi forniranno il suo identificativo di prossimità e, confrontate con le altre chiavi presenti, diranno a quali soggetti contagiati è stato accanto. Per ogni contagio, inoltre, l’app scarica tutte gli identificativi di prossimità con cui è stato in contatto. Poi verifica se tra questi vi è stato un contatto abbastanza lungo e ravvicinato per comportare la trasmissione del virus.

Comunque, se si incrocia un soggetto che risulterà positivo al virus, non si riceverà nessun avviso sul proprio smartphone. Infatti, l’app deve essere utilizzata con il supporto delle autorità sanitarie locali.

Al momento Immuni non funziona all’estero. Tuttavia, si sta lavorando per rendere questa tecnologia adatta ad un panorama internazionale. Molte altre informazioni sono disponibili sul sito dell’applicazione immuni. In caso di problemi, invece, è possibile contattare il numero verde: 800 91 24 91.

Potrebbe interessarti anche