PagoPa ha previso per l’app Io una serie di misure tecniche a tutela della privacy degli utenti, che verrano rese efficaci con l’imminente rilascio della nuova versione. Essendo intervenuto il Garante per la protezione dei dati personali, è stato ritenuto opportuno inserire determinate, nuove condizioni.
“La decisione è stata presa all’esito delle interlocuzioni avute con PagoPa e degli sforzi intrapresi dalla società per porre rimedio tempestivamente ai rilievi formulati dal Garante nel suo recente provvedimento e ottemperare alle prescrizioni date. Il blocco del trattamento rimarrà invece per i dati raccolti e archiviati da Mixpanel, che non potranno più essere usati, ma esclusivamente conservati fino al termine dell’istruttoria dell’Autorità“, scrive il garante.
PagoPa si è impegnata a minimizzare i dati degli utenti che vengono trasmessi a Mixpanel. Ad esempio, non verrà più trasferito alla società il codice fiscale dell’utente e altre informazioni non necessarie relative al “bonus vacanze” e al “cashback”.
Disattivate anche alcune funzioni che consentivano di risalire all’ubicazione dell’utente attraverso il suo Ip.
In più, a partire dal 9 luglio 2021, agli utenti sarà data la possiblità di scegliere quali servizi attivare sull’app tra 12mila servizi disponibili e finora attivati tutti di default.
L’Autorità vigilerà sulla effettiva adozione delle misure.











