Salute

Asma e Covid-19: un nuovo studio

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

L’asma potrebbe non aumentare il rischio di malattie gravi o morte per Covid-19, suggerisce un nuovo studio. La revisione degli studi su 587.000 persone ha mostrato che le persone con asma avevano un rischio inferiore del 14% di contrarre il Covid-19 e avevano una probabilità significativamente inferiore di essere ricoverate in ospedale con il virus.

Anche se abbiamo dimostrato che le persone con asma non sembrano avere un rischio più elevato di infezione da Covid-19 rispetto a quelle senza asma e hanno risultati simili, abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per capire meglio come il virus colpisce le persone con asma”, ha detto l’autore Anthony Sunjaya dell’Università del New South Wales in Australia.

Per lo studio, pubblicato nel Journal of Asthma, il team ha analizzato i dati di 57 studi con una dimensione complessiva del campione di 587.280. Quasi 350.000 persone nel campione erano state infettate da Covid-19 in Asia, Europa, Nord e Sud America e i ricercatori hanno scoperto che i pazienti affetti da asma erano in una proporzione simile a quella della popolazione generale.

I risultati hanno mostrato che poco più di sette persone su 100, risultate positive al test per Covid-19, avevano anche l’asma.

Risultati precedenti hanno dimostrato che le persone con condizioni respiratorie croniche come l’asma erano a maggior rischio durante l’epidemia di sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS), causata da un virus con una struttura simile. “Le infezioni respiratorie come quelle causate dai coronavirus possono esacerbare i sintomi dell’asma e il trattamento con corticosteroidi può aumentare la suscettibilità all’infezione da Covid-19 e la sua gravità”, ha detto Sunjaya. Tuttavia, questo studio utilizzando le migliori prove disponibili sul rischio di infezione, malattia grave – che richiede il ricovero in terapia intensiva e/o l’uso del ventilatore – e la morte da Covid-19 nelle persone con asma non trova “differenze significative“, ha detto il team.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]