La notizia è praticamente ufficiale: nel 2025 l’importo dell’assegno di inclusione sarà più elevato. A patto, ovviamente, di avere i requisiti per poterne beneficiare. Per prima cosa è necessario aggiornare l’ISEE facendo riferimento all’anno 2023 e quindi la situazione può essere diversa e portare a modifiche sostanziali.
Ad ogni modo, quel che è certo è che la Legge di Bilancio ha dato il via libera all’aumento dell’importo dell’assegno di inclusione. Quindi, si percepirà un contributo superiore e, dato che cambiano anche i requisiti di accesso, la platea dei beneficiari potrebbe aumentare. Chi è già percettore dell’assegno di inclusione si sta giustamente chiedendo quando arriveranno i nuovi importi con gli aumenti e in questo articolo facciamo chiarezza.
Assegno di inclusione 2025: da quando cambiano le cifre?
Ricordiamo che l’assegno di inclusione ha di fatto sostituito il reddito di cittadinanza. Nel 2025 questa misura va incontro per la prima volta a modifiche piuttosto importanti. Da sempre la misura veniva criticata perchè non si adeguava all’inflazione e quindi gli importi percepito dal singolo soggetto erano pressoché invariati.
Ad esempio, se una persona sola viveva in affitto percepiva 780 euro mensili grazie al reddito di cittadinanza e la stessa cifra valeva pure per l’assegno di inclusione. Per i singoli senza casa in affitto e con reddito zero, invece, la misura prevedeva 500 euro mensili.
Nel frattempo, però, il costo della vita è notevolmente aumentato, anche e soprattutto per i beni di prima necessità. Dunque, era evidente che servivano delle modifiche importanti all’assegno di inclusione.
Assegno di inclusione: cosa cambia nel 2025
Per i motivi di cui abbiamo parlato, il Governo italiano ha deciso dunque di aumentare gli importo del sussidio, modificando la soglia del reddito familiare e dell’ISEE.
Resta inteso che l’assegno di inclusione rimane una misura riservata alle famiglie in cui sono presenti soggetti fragili e ovviamente il tutto viene calcolato tenendo conto solo dei fragili presenti. I soggetti beneficiari devono rientrare in almeno una di queste categorie:
- Età superiore a 60 anni
- Minorenni
- Invalidi civli con almeno il 67% di disabilità
- Soggetti con carichi di cura
- Soggetti con patologie o altre problematiche che sono già stati presi in carico dai servizi sociali e sanitari
Non è scontato che i nuovi importi partano da gennaio. Molto probabilmente, infatti, saranno applicati a partire da febbraio 2025.








