Con la Manovra 2025 potrebbero arrivare importanti novità relative all’accesso all’assegno di inclusione. Infatti, un emendamento prevede di modificare i requisiti per accedere al sussidio, allargando così la platea dei beneficiari che ad oggi ammonta a circa 700.000 persone.
Si tratta di una proposta che vede il pieno consenso tra tutte le forze di maggioranza e quindi è estremamente probabile che possa diventare realtà in tempi rapidi.
Ecco i nuovi requisiti
I nuovi requisiti previsti per beneficiare dell’Assegno di inclusione sono i seguenti:
- Soglia ISEE che passa da 9.360 euro a 10.140 euro
- Il reddito familiare massimo aumenta da 6.000 a 6.500 euro. Però, per i nuclei familiari con anziani o disabili, il limite massimo sale da 7.560 euro a 8.190 euro.
La spesa prevista per l’estensione dell’assegno di inclusione è pari a 5,66 miliardi di euro per il 2024, 5,88 miliardi di euro per il 2025, 5,76 miliardi di euro per il 2026 e di quasi 6 miliardi di euro nel 2027 e 2028. Tutti gli altri requisiti restano invariati. Ricordiamo che i richiedenti devono essere:
- Cittadini italiani
- Cittadini europei o loro familiari con permesso di soggiorno o diritto di soggiorno permanente
- Cittadini non europei con permesso di soggiorno UE di lungo periodo
- Titolari dello status di protezione internazionale
- Apolidi
Supporto formazione e lavoro
Vengono rinforzati gli incentivi per i percorsi di formazione e reinserimento lavorativo. Per quanto riguarda il supporto formazione e lavoro, l’Isee familiare passerà dagli attuali 6.000 euro a 10.140 euro, mentre l’assegno mensile passerà da 350 euro a 500 euro.
Il fondo per il supporto formazione e lavoro ammonterà, nel 2025, a 711 milioni di euro. Lo stesso emendamento però aggiunge ulteriori 700 milioni di euro al fondo del Ministero del Lavoro, che copre anche gli ammortizzatori sociali.








