Assegno di Inclusione

Assegno di inclusione: nel 2025 sarà più alto. Come mai?

Nel 2025 l'assegno di inclusione potrebbe essere più altro rispetto a quanto accaduto nel 2024. Ma può anche accadere il contrario.

L’assegno di inclusione ha sostituito il reddito di cittadinanza e anche nel 2025 naturalmente rimarrà in essere. In sostanza, dunque, anche nel 2025 chi percepisce l’assegno di inclusione continuerà a beneficiarne. A patto, ovviamente, di rispettare i requisiti previsti dalla legge in vigore.

Ricordiamo che, in base ai mesi percepiti nel 2024, i beneficiari potranno altri dodici mesi nel 2025. Oppure undici mesi se viene ripresentata la domanda. Ci sono però forti dubbi per quanto riguarda gli importi dell’assegno di inclusione nel 2025 e in questo articolo cerchiamo di fare chiarezza.

Assegno di inclusione: ecco perchè nel 2025 sarà più alto

Prima di tutto è bene ricordare come funziona l’assegno di inclusione. Sappiamo che il sussidio viene erogato ai nuclei familiari che hanno soggetti con più di 60 anni, meno di 18 anni, invalidi almeno al 67% presi in carico dai servizi sociali e sanitari o con carichi di cura per i loro familiari.

La misura dura 18 mesi ed è rinnovabile di 12 mesi in 12 mesi e tra una domanda e l’altra deve passare un mese di pausa, ovvero il periodo necessario per presentare la nuova domanda.

Ad ogni modo, l’assegno di inclusione non si adegua al tasso di inflazione e in sostanza chi nel 2024 percepisce 500 euro al mese, se non cambiano le condizioni, continuerà a percepire sempre 500 euro al mese, indipendentemente dalla perdita del potere d’acquisto.

La scala di equivalenza

Il sussidio funziona attraverso la scala di equivalenza, motivo per cui ogni persona percepisce 500 euro al mese se non ci sono altri redditi. Ogni altro componente over 60 da diritto a un ulteriore 0,40 portando così la scala di equivalenza a 1,4 per una famiglia composta da due over 60.

In tal caso, 500 euro vengono moltiplicati per 1,4 e quindi il sussidio raggiunge i 700 euro. In sostanza, ogni variazione nella composizione del nucleo familiare può portare ad un incremento del sussidio, ma anche ad una diminuzione.

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