Crollo assunzioni dati Inps

Assunzioni e Coronavirus, quante persone sono riuscite a trovare lavoro nel 2020?

La pandemia ha creato in Italia una situazione economica e sociale molto simile al periodo dell’uscita e della ricostruzione dalla Seconda Guerra Mondiale.

Con la perdita e la ritirata dei tedeschi, con la fine dei bombardamenti le persone dovevano e volevano ricostruire l’Italia e le economie ma non potevano subito. La disoccupazione era conseguenza delle città sotto le macerie, degli equilibri politici e sociali da ricostruire, dai segni terribili che la guerra aveva lasciato ancora da ripulire, metabolizzare e cancellare ma senza dimenticare.

Gli italiani dell’inizio secondo decennio duemila, si sono ritrovati per più di tre mesi chiusi dentro casa a “combattere” contro una malattia ancora da conoscere, una socialità da reinventare (cantando e aiutandosi dai balconi), drammi da assorbire e metabolizzare come l’allontanamento a lungo periodo, o peggio, la scomparsa improvvisa di amici, famigliari, vicini di casa.

Assunzioni e cessazioni: i numeri dell’Osservatorio sul Precariato Inps

I numeri sulle assunzioni, sulle cessazioni e anche sulla disoccupazione riportati in questi giorni dall’Inps bisogna leggerli in questo contesto. Il blocco dei licenziamenti imposto dal Governo e giustificato dalla pandemia ha portato agli odierni risultati numerici che l’Inps ha presentato attraverso il suo Osservatorio sul Precariato.

L’ente previdenziale ha fatto il confronto sui numeri delle assunzioni attivate da datori di lavoro privati tra i primi nove mesi 2020 e i primi nove mesi 2019.

  • Da gennaio a settembre 2020 solo 3.801.000 persone hanno firmato un nuovo contratto anche a termine, hanno quindi trovato lavoro.
  • Da gennaio a settembre 2019 questi numeri erano superiori del 34%, l’Inps con i suoi dati ha dimostrato che la pandemia ha creato più disoccupazione.

Sempre con l’Osservatorio sul Precariato sono stati analizzati i dati sulle cessazioni complessive. I risultati sono ribaltati perché sempre nei primi nove mesi del 2020 sono state 4.058.000, una riduzione del 21% rispetto al 2019.

Le richieste di disoccupazione di ottobre

A questi dati bisogna aggiungere anche il numero delle richieste di disoccupazione di ottobre, costantemente monitorate e riportate attraverso un altro Osservatorio Inps, quello sulla Cassa Integrazione.

Ad ottobre risultano 249.630 disoccupati che hanno chiesto il sussidio, il dato 2020 è però minore rispetto allo stesso mese del 2019. Il calo di richieste sussidio risultano meno del 8,5%. L’Inps ha calcolato la somma di richieste Naspi e Discoll, due interventi diversi per aiutare chi perde l’occupazione.

L’analisi sulla tipologia di contratti

Una nota sulle assunzioni, il calo di quest’anno ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, l’Inps però conferma che il fenomeno è più accentuato sui lavori a termine persino contrattualizzati a tempo determinato che sono stati pochissimi nei nove mesi analizzati: 376.000.

Ecco quanto riportato dall’Ansa. “Il calo delle assunzioni ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando però più accentuato per le assunzioni con contratti di lavoro a termine (intermittenti, somministrati, a tempo determinato). Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-settembre 2020 sono risultate 376.000, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-31% in tutto il periodo; -28% per il mese di settembre) a fronte però di un livello molto alto nel 2019 legato agli effetti del Decreto dignità.”

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