Salute

AstraZeneca e i lotti sospesi: cosa sta succedendo?

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La sospensione di alcuni lotti AstraZeneca sta generando un panico dannoso per la campagna vaccinale tra gli italiani. Cerchiamo di fare chiarezza sulla base di numeri e statistiche, secondo quanto hanno detto gli esperti.

Roberto Burioni, sulla sua pagina Facebook, denuncia il terrorismo mediatico fatto da una parte della stampa: “Vi capisco se deciderete di non vaccinarvi spaventati da decisioni inspiegabili, titoli terrorizzanti, menefreghismo delle case farmaceutiche. Vi capisco e mi dispiace perché vi esporrete a un rischio grave – quello di contrarre COVID-19 – per evitarne uno irrisorio, correlato alla vaccinazione. Mi dispiace ma non posso farci niente. Mi arrendo“.

Come è già stato abbondantemente spiegato dagli esperti, il fatto che ci sia un nesso temporale tra morte del paziente e somministrazione del vaccino, non significa ci sia un nesso causale. In una campagna di questa portata e di queste dimensioni, era logico che qualcuno sarebbe purtroppo deceduto in concomitanza della somministrazione del vaccino. Per fare un banale esempio, Roma conta 6 milioni di abitanti, e 66 decessi al giorno. Ogni giorno, in Italia, muoiono circa 660 persone per trombosi o infarti. In una campagna vaccinale in cui quotidianamente vengono vaccinate centinaia di migliaia di persone al giorno, il numero di decessi per cause naturali che avviene tra i vaccinati era già stato contemplato dall’EMA, che aveva fatto sapere che: “non si è registrato un numero maggiore di decessi che sarebbero avvenuti nella popolazione non vaccinata”.

Silvio Garattini spiega infatti che: “È giusto esaminare i casi, giusto sospendere i lotti, ma pensiamo che quando avremo 40 milioni di vaccinati non avremo magari tra questi qualcuno che muore poco dopo aver fatto il vaccino senza che il vaccino ne sia motivo? Bisogna spiegarlo bene alle persone”.

Il Post ha poi spiegato che nel Regno Unito sono state somministrate oltre 11 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca e, stando all’ultimo rapporti delle autorità sanitarie britanniche, sono stati rilevati tre decessi e 45 trombosi tra i vaccinati. Per fare un confronto, nel caso del vaccino di Pfizer/BioNTech i casi di trombosi rilevati sono stati 48. L’autorità di controllo dei medicinali del Regno Unito (MHRA) ha dichiarato: “Le segnalazioni sulle trombosi ricevute finora non sono in quantità superiori rispetto al numero di casi che sarebbero avvenuti naturalmente nella popolazione vaccinata”.

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