Salute

Attese per sottoporsi a un’ecografia addome completo: come ridurre i tempi

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Le attese per sottoporsi a esami diagnostici possono arrivare a sfiorare anche i sei mesi, forse di più. Il sistema sanitario nazionale cerca di cambiare la tendenza, ma per adesso le cose stanno in questo modo. Non ci sono grandi novità all’orizzonte.

Motivo per cui sempre più persone decidono di non sottoporsi ad analisi che in alcuni casi potrebbero risultare molto preziose. Detto questo, ci sono alcune soluzioni per evitare di attendere e saltare le file in modo corretto e rispettoso. Come? Semplicemente recandosi in un centro convenzionato che sia specializzato nella diagnostica per immagini e che abbia la giusta esperienza nel settore. Non tutti i centri hanno lo stesso valore. L’ecografia addome completo è uno degli esami più frequenti ai quali le persone decidono di sottoporsi anche per una semplice questione di controllo. Non c’è bisogno di avere particolari disturbi, perché si tratta di una tecnica indolore e non invasiva che quindi non comporta effetti indesiderati. Per questo molti decidono di sottoporvisi.

In ogni caso, deve essere sempre il medico curante o lo specialista a prescrivere questo esame anche perché prima è importante che faccia una visita accurata al paziente.

Cosa c’è da sapere

Inutile negarlo, la vera piaga del Servizio Sanitario Nazionale sono le infinite liste di attesa. Secondo l’ultimo rapporto Censis il sud è la zona in cui si attende di più. Se in Toscana per una mammografia si attendono 122 giorni, nel mezzogiorno se ne attendono 142, se in toscana per una risonanza magnetica siamo costretti ad aspettare 80 giorni, al sud ben 111.

Dati per niente incoraggianti ma che non stupiscono, soprattutto perché si tratta di una situazione fin troppo nota agli italiani che, per ovviare, corrono ai ripari. Come? Recandosi nei centri privati senza dover pagare cifre esorbitanti. Sì, perché se l’attesa è troppo lunga la Legge è chiara: si può scegliere di recarsi in clinica o in un centro privato sostenendo esclusivamente le spese del ticket.

Ci sono dei tetti di attesa massima oltre i quali è possibile recarsi altrove. Precisamente si tratta di 30 giorni per le visite specialistiche e di 60 giorni per gli esami diagnostici tra cui rientrano anche analisi come l’ecografia addome completo.

In Sardegna, il centro radiologico Dimaraggi è uno dei più attivi e specializzati a Cagliari per questo tipo di esame oltre che per risonanza magnetica aperta e convenzionata.

Regioni e tempi di attesa

Il sud non è certo l’unica Regione, molte infatti sono le zone del Bel Paese che non hanno grandi prospettive in questo ambito. La Toscana sembra essere una delle più preoccupanti in quanto a liste di attesa all’Asl che arrivano a sfiorare anche gli 8 mesi. Motivo per cui Arezzo ha pensato di correre ai ripari ampliando gli orari di visite ed esami anche la sera e durante il weekend.

Soluzione sicuramente utile ma non risolutiva, considerato quanto ancora devono attendere i pazienti (in tutta Italia) per sottoporsi a qualsiasi tipo di analisi o visita specialistica.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]